Un anno dopo Fukushima l’esecutivo giapponese stanzia fondi per la decontaminazione

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:49

FUKUSHIMA UN ANNO DOPO – E’ passato quasi un anno da quando, l’11 marzo scorso, presso la centrale nucleare di Fukushima in Giappone si assistette al gravissimo incidente che provocò il rilascio nell’ambiente di grandi quantità di materiale tossico. Il disastroso evento, accorso successivamente all’esplosione di un violento terremoto e di un maremoto che devastò parte della costa orientale giapponese, oltre ad aver seminato morte e distruzione, ha avuto un grande impatto sul territorio ed ha comportato un fortissimo inquinamento.

Il tasso di radioattività, nelle terre interessate dal fenomeno, è cresciuto esponenzialmente arrivando a contaminare acque, suoli e, di conseguenza, tutta la catena alimentare. Nel raggio di venti kilometri dal luogo dell’esplosione si sono registrati livelli alti di contaminazione anche tra le persone.

Oggi le autorità giapponesi hanno reso pubblico l’intento di stanziare fondi per 12, 23 miliardi di dollari, al fine di provvedere alla bonifica dell’area e ad abbassare il grado di radioattività ancora presente.

Secondo il premier nipponico Yoshihiko Noda, a partire dal prossimo aprile inizieranno delle operazioni tramite le quali sarà decontaminata la zona circostante Fukushima evacuata immediatamente dopo lo scoppio e ora in attesa di essere ripopolata.

 

Redazione online