In Puglia il comitato Acqua bene comune riprende l’amministrazione Vendola

PUGLIA: COMITATO ACQUA CONTRO VENDOLA – Dopo il grande successo ottenuto il 12 e 13 giugno scorso dai comitati in difesa  dell’acqua come bene comune, numerose sono le notizie che giungono sul mancato rispetto dell’esito referendario che prevedeva l’estromissione di privati dalla gestione dell’approvvigionamento idrico. In molti casi le amministrazioni locali non hanno applicato la volontà popolare espressa dal referendum e i privati continuano a lucrare sulle bollette dell’acqua pagate dai cittadini. Inoltre, dallo stesso governo nazionale giungono attacchi continui e si tenta di raggirare il risultato del voto proponendo nuovi modelli di privatizzazione delle risorse idriche con i decreti su liberalizzazioni e semplificazioni.

Oggi il Comitato pugliese Acqua bene comune” ha criticato l’operato di Nichi Vendola, presidente della regione che non sta attuando le modifiche previste dal referendum. “In bolletta ci sono tre voci : quella di gestione, quella di ammortamento e quella di remunerazione del capitale che è il profitto. Quest’ultima va eliminata”, ha spiegato Margherita Ciervo, delegato regionale del Comitato, secondo la quale l’amministrazione Vendola non avrebbe ancora tolto la voce dai moduli di spesa a carico dei consumatori.

“Vendola ha trovato dei fondi, che prima non c’erano, per diminuire le tariffe dell’acqua alle persone meno abbienti. È una cosa che va bene, ma che non c’entra nulla con l’esito referendario che dice di togliere dalle tariffe la remunerazione del capitale” ha aggiunto la Ciervo.

A livello nazionale il Comitato Acqua bene comune si sta mobilitando ed ha lanciato un’iniziativa denominata “Obbedienza civile” con la quale si invitano i cittadini a non pagare le bollette nelle quali è indicata la voce relativa al capitale. Secondo Marco Bersani, delegato nazionale del movimento che oggi ha parlato al comizio della manifestazione Fiom, si tratterebbe di un atto di obbedienza, non disobbedienza, in quanto impone il rispetto di un provvedimento legalmente istituito dalla volontà popolare.

 

Redazione online