Naufragio Costa Concordia, Franco Gabrielli: “I dispersi possono trovarsi sotto lo scafo”

Il relitto della Costa Concordia (Getty Images)

 

 

NAUFRAGIO COSTA CONCORDIA – Giornata ricca di impegni quella di ieri per ciò che concerne la tragedia della Costa Concordia avvenuta circa due mesi fa. Nell’aula del gip del tribunale di Grosseto un’equipe di esperti, alla presenza di periti e avvocati delle parti in causa e sotto la supervisione della Guardia di Finanza, ha stabilito che la scatola nera della nave è integra e si potrà quindi ricostruire dettagliatamente quanto avvenuto la sera della collisione contro lo scoglio al largo dell’Isola del Giglio. Mentre a Grosseto si procedeva ai lavori propedeutici al processo vero e proprio, sull’Isola si è recato il capo della Protezione civile Franco Gabrielli che, nel suo appuntamneto settimanale, ha fatto il punto della situzione insieme al ministro Corrado Clini. Le acque circostanti l’isola non lasciano intravedere allarmismi ambientali (sebbene Greenpeace non sia della stessa opinione) e le ricerche dei dispersi da parte dei sommozzatori non si fermeranno finchè non verrà perlustrato ogni angolo della nave: “Non abbiamo mai escluso che i corpi dei dispersi possano trovarsi sotto lo scafo” ha sottolineato Gabrielli.

Intanto il comandante Francesco Schettino continua la permanenza agli arresti domiciliari nella sua dimora a Meta di Sorrento, ma il suo legale Bruno Leporatti, ieri in tribunale a Grosseto per l’udienza, ha depositato il ricorso alla Corte di Cassazione contro l’ordinanza del Riesame che, confermando gli arresti domiciliari per il capitano della nave, ha rigettato la richiesta di remissione in libertà per il medesimo. “Abbiamo ribadito che non ci sono i presupposti per limitare la libertà personale di Schettino – ha detto Leporatti -. Non c’è pericolo di fuga, nè di inquinamento probatorio come dice la Procura; nè pericolo di reiterazione del reato come dice il gip». Il riesame nella sua decisione aveva mantenuto i presupposti dell’inquinamento probatorio e della reiterazione. Ma alla Cassazione si è rivolta anche la Procura di Grosseto per chiedere la carcerazione di Schettino. La prossimia udienza è stata fissata per il 16 marzo.

 

Luigi Ciamburro

 

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