In Guatemala uomo condannato a 6.060 anni di carcere per un massacro di civili

CONDANNA DURISSIMA IN GUATEMALA –  Nel dicembre 1982, circa 30 anni fa, in Guatemala imperversava una violentissima guerra civile. Il dittatore militare che “governava” nel Paese, Efran Rios Montt, diede ordine ai membri del reparto d’elite dell’esercito, i “Kaibiles”, di assediare il villaggio di Las dos Erres. Il risultato di questa violenta e brutale prova di forza fu un massacro, un eccidio nel quale morirono 201 persone.

Il Tribunale aveva già emesso la sentenza di condanna per 4 membri del commando:  Antonio Carlos Carias, Manuel Pop, Reyes Collin e Daniel Martinez, ai quali ora si è aggiunto un quinto soldato, Pedro Pimentel.

La sentenza è sicuramente simbolica ma fa un certo effetto leggerla, perché gli anni di condanna propinati sono stati frutto di un semplice calcolo dettato dalla matematica:  30 anni di carcere per ogni assassinio contestato e altrettanti come aggravante per crimini contro l’umanità. Per questo motivo Pedro Pimentel è stato condannato a 6.60 anni di carcere.

Le leggi guatemalteche consentono al massimo di passare 50 anni in prigione, ma, considerata l’età (55 anni) pensiamo che comunque basteranno per far marcire questo assassino in galera per tutti la vita.

 

Redazione Online