Le arance dell’AIRC a “ruba” anche quest’anno: continua la ricerca sul cancro

Il manifesto della campagna dell'AIRC

L’AIRC E LA RICERCA CONTRO IL CANCRO – La gara di solidarietà degli italiani non è stata arrestata neanche dal maltempo, il freddo e la neve hanno rallentato lo smistamento delle arance, ma alla fine il risultato è stato ottimale. L’AIRC ha reso noto che la vendita delle arance ha portato nelle casse dell’istituto 3,1 milioni di euro, che serviranno per finanziare la ricerca sul cancro negli anni a venire.

La storia delle arance della salute nasce nel 1990 per merito dei volontari dell’AIRC, che distribuiscono nelle principali piazze italiane le arance provenienti dalla Sicilia, espressione dell’alimentazione corretta con il suo carico di vitamina C, acquistabili con un contributo per sostenere lo studio contro il cancro.

Accanto a quest’iniziativa un’altra ha superato il traguardo dei 25 anni, è quella delle azalee della ricerca, il fiore che simboleggia la speranza. Sempre promossa dall’AIRC, in occasione della festa della mamma si fa appello al buon senso dei cittadini per contribuire alla lotta contro i tumori, anche qui i maggiori punti di ritrovo d’Italia sono tutti gli anni teatro della vendita delle azalee.

L’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro vide la luce nel 1965, promotori furono studiosi dell’Istituto Tumori di Milano, sostenuti da un pool di uomini d’affari. Il cuore pulsante dell’associazione risiede nei volontari, senza il loro prezioso contributo iniziative che coinvolgono interamente l’Italia, non sarebbe possibile realizzarle.

 

Marco Galluzzi