Mali: presidente Tourè incapace di fronteggiare i Tuareg, colpo di Stato dei soldati

 

COLPO DI STATO IN MALI – In Mali un colpo di Stato ha spodestato il presidente Amadou Toumani Tourè con armi in pugno, occupato il palazzo presidenziale nella capitale Bamako e decretato il coprifuoco in tutto il Paese. La scintilla della rivolta militare è scoccata nel campo militare di Kati, quando il ministro della Difesa Sadio Gassama voleva assicurare per l’ennesima volta i soldati sull’impegno nella lotta alla ribellione dei Tuareg nel Nord del Mali, territorio nelle mani dell’Aqmi, il braccio armato di Al Qaeda nel Maghreb. Ma il ministro è stato accolto da un fitto lancio di pietre da parte dei soldati che denunciano il fatto di dover contrastare i miliziani con armi obsolete e con alto dispendio di morti.

Dopo alcune ore di scontri i militari golpisti hanno dichiarato in tv la presa del potere, molti ministri e uomini dell’entourage del presidente sono stati arrestati e il portavoce dei militari, il tenente Amadou Konarè, ha affermato di aver agito per fronteggiare l’incapacità governativa nell’affrontare la drammatica situazione nel Nord del Mali.

 

Redazione

 

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