Riforma del lavoro: Marcegaglia contro i ripensamenti sulle modifiche all’art.18

Emma Marcegaglia (Getty Images)

EMMA MARCEGAGLIA SU ART. 18 – La Presidente uscente di Confindustria Emma Marcegaglia è intervenuta oggi per sostenere la riforma del mercato del lavoro voluta dal governo Monti, in particolare le modifiche al tanto discusso art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, quello che prevede l’obbligo di reintegro del lavoratore licenziato senza giusta causa. L’esecutivo, infatti, vuole aumentare la cosiddetta “flessibilità in uscita”, lasciando la disposizione del reintegro solo per i licenziamenti discriminatori, ma non per quelli determinati da motivi economici, mentre per quelli disciplinari spetterà al giudice decidere tra reintegro o indennizzo. “Qualsiasi ipotesi di indebolimento di questa posizione, su cui il presidente Monti ha preso una posizione molto chiara dicendo che la discussione è chiusa, per noi sarebbe inaccettabile“, ha dichiarato Marcegaglia.

Sull’articolo 18 “la nostra posizione era diversa”, ha detti, ricordando che gli industriali chiedevano che il reintegro nel posto di lavoro restasse solo per i licenziamenti discriminatori, con un indennizzo in tutti gli altri casi. Ora, ha aggiunto, “se ci dovesse essere una ulteriore ipotesi di indebolimento noi diciamo che allora la riforma è meglio non farla, perché non sarebbe una vera riforma“.

“L’irrigidimento” introdotto su flessibilità in entrata e ammortizzatori sociali va bilanciato sulla flessibilità in uscita, secondo la leader degli industriali. “Dire che con questa norma arriveranno i licenziamenti è una cosa che non ha senso – ha ribadito Marcegaglia -, non è che un imprenditore si diverte a licenziare, i lavoratori sono la nostra risorsa”.

Redazione

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