D’Alema chiarisce la posizione del PD sull’articolo 18

Massimo D'Alema (getty images)

PD: D’ALEMA PARLA DELL’ART. 18 – Ieri il Consiglio dei Ministri ha varato l’ormai attesissima riforma del mercato del lavoro. A nulla sono valsi i tavoli di trattativa e le proteste di piazza, il discusso provvedimento sulla modifica dell’articolo 18 è rimasto al suo posto ed ora attende, assieme a tutte le altre norme inserite nel disegno di legge, di superare lo scoglio del Parlamento. All’interno delle polemiche e dei plausi sorti in relazione alla questione riforma del lavoro, un nodo da sciogliere era quello della posizione del Partito Democratico, diviso al suo interno tra sostenitori e scettici.

Oggi Massimo D’Alema, noto esponente del PD nonché presidente del Copasir e della Fondazione Italiani Europei, ha tentato di chiarire la linea che il partito intende proporre in sede parlamentare. Lo ha fatto parlando al convegno nazionale organizzato dai Giovani Democratici, a Siena. “Non è scattata la trappola, che era quella di spaccare il Pd e di isolare la Cgil, perché anche la Cisl, la Uil e l’Ugl chiedono di cambiare la norma sull’articolo 18 perché sono stati investiti dalle preoccupazioni spontanee dei lavoratori”, ha detto D’Alema, riferendosi ai tanti che avevano attaccato il suo partito per non aver saputo rispondere con una posizione univoca all’attacco che il governo sta portando avanti nei confronti dell’articolo 18.

“C’è un vasto schieramento che chiede di cambiare la norma e noi ci faremo portavoce in Parlamento di questa esigenza e il Pd lo farà unitariamente. Un grande partito può discutere ma non può permettersi il lusso della divisione su temi come questi”, ha concluso il politico, lasciando presupporre che al momento della votazione alle camere il PD si esprimerà compatto per la modifica del provvedimento che interessa la questione licenziamenti.

 

Redazione online