Per i finlandesi non c’è vita dopo la morte

I FINLANDESI E L’ALDILA’ – Semplicemente non ci credono: non c’è una vita dopo la morte, nessun paradiso, nessuna esistenza ultraterrena. Ecco quali sono le convinzioni della maggior parte dei finlandesi, sempre più disincantati di fronte alla prospettiva di una vita dopo la morte. Un’indagine demoscopica svolta dall’istituto di ricerca della Chiesa evangelica luterana ha messo in luce come siano sempre di meno quelli che credono in un aldilà: si tratta di un numero in costante diminuzione negli ultimi anni.
I numeri, appunto.

Un terzo dei finlandesi è convinto che dopo la morte non ci sia nulla ad aspettarci. Un quarto afferma di non avere neanche interesse nell’idea di una vita dopo la morte, come se si trattasse di un concetto difficile da maneggiare e in definitiva inutile.
Solo un ottavo dei quasi 5.000 intervistati afferma di credere nella promessa cristiana di un paradiso dove trascorrere l’eternità.

Rispetto al 2007 – ultima volta che era stata fatta una ricerca di questo tipo – il numero di credenti nell’aldilà è drasticamente calato: erano circa il 20% quelli che credevano nella promessa di un paradiso. Anche se, su questo, la Chiesa evangelica luterana ha provato a dare una spiegazione: il sondaggio non sarebbe riuscito a raggiungere le persone più anziane, quelle che probabilmente conservano la convinzione di una vita dopo la morte. Siamo di fronte dunque a un sondaggio che ci lascia una foto solo parziale delle credenze dei finlandesi? Forse. Quel che pare certo è che l’idea di un paradiso pare un’idea sempre più sfumata nella testa dei finlandesi.

 

Antonio Scafati