Milano: il tesoriere della Lega Nord accusato per appropriazione indebita e truffa aggravata

Umberto Bossi e Francesco Belsito

TESORIERE LEGA NORD INDAGATO – Dopo le vicende legate al caso di Luigi Lusi, tesoriere della Margherita, accusato di aver gestito illecitamente il denaro durante il suo mandato, oggi una notizia simile sconvolge la dirigenza della Lega Nord. Francesco Belsito, amministratore delle entrate del Carroccio, è stato oggi iscritto nel registro degli indagati dalla procura di Milano che ha effettuato una perquisizione presso la sede milanese della Lega in via Bellerio.

I reati imputati a Belsito sono quelli di appropriazione indebita e di truffa aggravata ai danni dello Stato, in quanto il tesoriere avrebbe rigirato i fondi erogati a livello centrale e destinati alle spese politiche ed elettorali per risolvere problematiche economiche familiari del leader della Lega, Umberto Bossi.

Stando ad una nota diffusa dagli uffici della guardia di finanza del capoluogo lombardo, Belsito sarebbe accusato per via di alcuni “esborsi effettuati per esigenze personali di familiari del leader della Lega Nord. Esborsi in contante o con assegni circolari o attraverso contratti simulati”.

Belsito è una figura nota per gli inquirenti che da tempo stanno svolgendo indagini sul suo conto riguardo anche a delle transazioni di denaro e giri di investimenti sospetti in Tanzania. A tal proposito la procura milanese si sta coordinando con gli uffici di Napoli e di Reggio Calabria per raccogliere informazioni sul suo conto. Il legame con Reggio Calabria è relativo a dei rapporti indiretti di smercio che Belsito avrebbe avuto con alcuni membri della cosca mafiosa De Stefano, mentre quello con Napoli riguarda il presunto coinvolgimento di altre quattro persone negli affari della Lega Nord.

 

Redazione online