Calcioscommesse: tremano Lazio, Genoa, Siena, Udinese e Chievo. Brocchi e Mauri tranquillizzano i tifosi

 

CALCIOSCOMMESSE – Ieri in Procura federale sono stati ascoltati nell’ambito dell’inchiesta sul calcioscommesse alcuni big del calcio e l’intero mondo del pallone comincia a tremare al solo pensiero che altre squadre di calcio siano state infettate da partite truccate e punite con imprevedibili provvedimenti. La magistratura ha ascoltato Cristian Brocchi e Stefano Mauri, costretti a difendersi dalle accuse di Carlo Gervasoni che, qualora venissero confermate e confutate da prove indelebili, si trasformerebbero non in un terremoto, bensì in un cataclisma per tutti gli appassionati di calcio. Dalle dichiarazioni rilasciata al procuratore di Cremona da parte di Gervasoni, ex terzino di Cremona e Piacenza, spunta anche il nome dell’arbitro Roberto Bagalini. E Gervasoni racconta un episodio relativo alla trasferta ad Ascoli: “Ricordo che, prima dell’incontro con Micolucci, ci siamo fermati a mangiare presso il ristorante a Porto San Giorgio di un mio ex compagno di squadra che si chiama Bagalini Stefano che è fratello di Bagalini Roberto che fa l’arbitro. Gegic, avendo appreso da me del Bagalini Roberto, mi chiese se non ci fosse l’occasione di prendere qualche iniziativa anche nei confronti di quest’ultimo anche per combinare il risultato. Io ne parlai al fratello durante la cena chiedendo se era possibile un incontro quella sera stessa, dopo l’incontro con Micolucci, tra Gegic e Bagalini Roberto. Quest’ultimo – continua Carlo Gervasoni – si trovava già presso il ristorante e si era limitato a venirmi a salutare al tavolo. Peraltro io avevo con lui soltanto una conoscenza superficiale. Così accadde che di notte, dopo l’incontro con Micolucci, siamo tornati al ristorante dove Gegic ha poi potuto parlare con Bagalini Roberto e gli ha chiesto se poteva dare la sua disponibilità per un Over per una partita che si sperava potesse arbitrare nei giorni successivi. Il Bagalini rimase un po’ perplesso, anche se quando Gegic gli parlò di un possibile compenso tra i 50.000 e gli 80.000 euro, si mostrò possibilista riservandosi di prendere una decisione”. Ma poi non se ne fece nulla, forse perché l’arbitro fu designato altrove.

Fatto sta che l’inchiesta sta rendendo insonni le notti di diverse squadre di serie A come Lazio, Genoa e Siena. All’uscita dalla Procura federale, dopo cinque ore di interrogatorio, il laziale Cristian Brocchi ha assicurato i suoi tifosi aggiungendo: “È meglio che non parli, potrei dire cose sconvenienti”. Identiche dichiarazioni da parte di Stefano Mauri: “Ci tengo a ringraziare tutti i tifosi che in questi giorni mi sono stati vicino…grazie per tutto l’affetto e la carica che mi trasmettete. State tranquilli, spero la vicenda si chiuda al più presto”. Timori anche in casa genoana in seguito ai rumors che circolano sul matche del 2011 contro i biancocelesti: gli ex genoani Milanetto e Dainelli sono stati sentiti dai pm che indagano sulla vicenda, e anche se finora non è emerso nulla di specifico, tra i tifosi c’è sconcerto misto a paura. E nel mirino della magistratura c’è anche una sospetta combine durante la gara Modena-Siena del febbraio 2011, ma nelle file toscane regna la massima tranquillità e si sta valutando l’ipotesi di costituirsi parte civile nei confronti di coloro che hanno trascinato la squadra nel vortice calcioscommesse.

Ma anche Chievo e Udinese sembrano essere lambite dall’inchiesta per quanto concerne la partita del 15 maggio 2011 finita 2-0 per l’Udinese, ma non solo. L’attaccante gialloblu Sergio Pellissier è indagato nel’inchiesta ‘Last Bet’ di Cremona con l’accusa di aver manipolato alcune partite del Chievo nella stagione precedente, come Brescia-Chievo del 30 gennaio 2011 e Inter-Chievo del 9 aprile 2011. Il campionato in corso potrebbe riservare spiacevoli modifiche di classifica per molte squadre…

 

L.C.

 

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