Pagato con soldi della Lega l’affitto della casa di Calderoli a Roma

Roberto Calderoli
Roberto Calderoli a Pontida nel 2008 (Getty Images)

CASA CALDEROLI ROMA – L’affitto della casa a Roma dell’ex Ministro per le Semplificazioni Roberto Calderoli era pagato con i soldi della Lega Nord. E’ quanto risulta dai documenti sequestrati ed esaminati dai carabinieri del Noe di Roma, che stanno indagando sui fondi neri della Lega.

A quanto si apprende, all’ex ministro il partito pagava un affitto di 2.200 euro al mese per un appartamento in via Ugo Bassi, al Gianicolo. I carabinieri hanno interrogato il proprietario dell’appartamento che ha confermato tutto.

Le indagini sulla casa di Calderoli rientrano nel filone dell’inchiesta sulla Lega Nord condotto dalla Procura di Napoli, dai Pm Curcio, Piscitelli e Woodcock, coordinati dal procuratore aggiunto Greco. Sullo scandalo dei rimborsi elettorali del partito indagano infatti le Procure di Milano, Reggio Calabria e Napoli.

L’ex tesoriere del partito fondato da Umberto Bossi, Francesco Belsito, già espulso dal partito è indagato per i reati di appropriazione indebita, appropriazione indebita, truffa ai danni dello Stato e riciclaggio.

Roberto Calderoli, insieme a Roberto Maroni e Manuela Del lago, fa parte del triumvirato della Lega Nord, che sostituisce il dimissionario Umberto Bossi fino alla nomina del nuovo segretario.

L’ex ministro ha respinto con sdegno ogni accusa: “Siamo all’incredibile. Si viene infangati per aver fatto il proprio dovere, per aver lavorato e tanto! E tutto questo senza aver mai preso un euro di stipendio, per aver lavorato sette giorni su sette, tutte le settimane dell’anno! Mi si infanga per aver avuto in dotazione da parte del movimento una casa-ufficio dal costo di 2.200 euro al mese, quando io ne verso mensilmente 3.000 di euro alla Lega Nord“, ha dichiarato.

“Come ho già spiegato nelle scorse settimane – ha scritto Calderoli in un comunicato – da 10 anni svolgo l’incarico di Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord, incarico che mi ha portato a lavorare quasi sette giorni alla settimana, tutte le settimane dell’anno, feste, sabati e domeniche compresi, con una media di quasi 100mila km l’anno, girando in lungo e in largo su tutto il territorio nazionale. Per questo mio lavoro non ho mai percepito un’indennità e per anni il movimento mi ha soltanto riconosciuto un rimborso per le spese sostenute, rimborso che è stato costantemente e totalmente devoluto al movimento stesso. Da un anno e mezzo la Lega Nord ha sottoscritto un contratto di affitto per un appartamento a Roma che è stato dato in uso a me, come mia residenza e mio ufficio dove poter incontrare, anche riservatamente, i vertici del movimento e delle altre forze politiche. Buona parte dei decreti delegati del Federalismo fiscale sono stati studiati e partoriti in quella sede. Io a Roma non ho fatto semplicemente il lavoro di senatore o quello di ministro, o meglio per quattro ministri avendo avuto anche le loro deleghe, ma ho dovuto svolgere al meglio quanto mi era richiesto dal movimento ovvero il Coordinamento delle stesso nelle sedi istituzionali della Capitale, i rapporti con le altre forze politiche, il ruolo di portavoce del movimento in seno al Governo, oltre a qualunque altra iniziativa delegatami da Umberto Bossi per l’attività ed il bene del movimento”.

Redazione

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