Ruby: Berlusconi mi chiese di passare per pazza

Silvio Berlusconi e Ruby Rubacuori (AFP/Getty Images)

RUBY BERLUSCONI – Si arricchisce di nuovi particolari il caso Ruby, la ragazza marocchina (il cui vero nome è Kharima el Marhoug) che, quando era ancora minorenne, frequentò le famose cene di Arcore, nella Villa San Martino dell’ex premier Silvio Berlusconi. Fatti per i quali l’ex presidente del Consiglio è stato rinviato a giudizio dai giudici di Milano per prostituzione minorile e concussione ai danni della Questura del capoluogo lombardo, per la famosa telefonata, la notte tra il 27 e il 28 maggio 2010, in cui chiedeva il rilascio di Ruby, fermata per furto, affermando si trattasse della nipote dell’allora presidente egiziano Mubarak.

Oggi, il quotidiano Repubblica ha pubblicato le intercettazioni delle telefonate tra Ruby e le sue amiche, risalenti all’epoca in cui scoppiò lo scandalo, tra il 26 e il 28 ottobre 2010. “E’ successo un casino, sono su tutti i giornali d’Italia”, raccontò Ruby ad un’amica. “Io conosco Silvio (Berlusconi, ndr). Silvio mi ha chiamato ieri dicendomi ‘ti do quanti soldi vuoi, ti pago, ti metto tutta in oro ma l’importante è che nascondi il tutto“. “Ma lo conosci in che senso?” le chiese l’amica. “Che vado a casa sua… Solo che la gente pensa subito al male. Ogni settimana mi dava quarantasettemila euro, dicono perché fa tutto questo per lei, avrà fatto sesso… Non è così“. “Lui è pazzo di me”. “Il problema è che sono minorenne”, disse Ruby ad un’altra amica: “Leggiti su internet, ‘Minorenne con Berlusconi”. Quindi Ruby disse che Silvio le chiese di fare la pazza per arginare lo scandalo: “Lui mi ha detto ‘cerca di passare per pazza, salvami’“.

Ruby raccontò inoltre alle amiche di essersi accordata con i suoi avvocati per chiedere a Berlusconi 5 milioni di euro e che lui accettò.

Redazione

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