Movimento 5 Stelle, esclusiva Sen. Thaler su Beppe Grillo: “Un attore che si è messo a fare il capopopolo”

Senatrice Thaler

INTERVISTA SEN. THALER – Senatrice Thaler, lieti di ospitarla su Direttanews. In merito al tema del finanziamento pubblico ai partiti, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha in questi giorni dichiarato: “Le forze politiche non sono il regno del male, non vanno demonizzate”. Come commenta queste sue affermazioni?

Il Presidente Napolitano ha ragione, la politica non va demonizzata. Purtroppo la selezione del personale politico cede con sempre maggiore frequenza  a logiche elettorali dove più che le idee contano i voti. Le vicende di queste settimane, ma non solo, sono la conferma di quanto questa pratica sia rischiosa perché espone i partiti al trasformismo ed agli interessi personali. Tuttavia sono episodi che incidono sulla credibilità dei partiti, spesso amplificati dalla stampa, ma che nulla hanno a che vedere con la politica, la politica seria, quella che si confronta ogni giorno in Parlamento ed a tutti i livelli istituzionali nel difficile compito di far crescere questo Paese

L’ex tesoriere della lega Nord Fabrizio Belsito ha recentemente riconsegnato i beni sottratti alle casse del partito: come commenta l’intera vicenda?

Era quello che doveva fare perché si tratta di beni sottratti al suo partito. Certo l’uso disinvolto dei rimborsi elettorali in attività speculative di dubbia trasparenza da parte di soggetti investiti di importanti e delicate cariche di partito crea perplessità e sconcerto e certamente non aiuta a riconquistare la fiducia dei cittadini. I fatti che in questo ultimo periodo hanno interessato la Lega e la Margherita hanno messo in luce situazioni intollerabili e inaccettabili che rendono quanto mai urgente la necessità di un intervento per una revisione approfondita delle norme sui finanziamenti pubblici ai partiti.

Durante un comizio elettorale in Piemonte, il leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo ha affermato ai presenti: “Faremo una Norimberga ai partiti, ci hanno portato alla fame”. Come si spiega il crescente sostegno degli italiani verso Grillo e come risponde a queste forti dichiarazioni?

Grillo è un attore che si è messo a fare il capopopolo cavalcando lo scontento che si annida un po’ dovunque soprattutto in momenti di grande difficoltà economica. E’ una operazione populista di bassissimo spessore politico che, ripeto, raccoglie oggi lo scontento diffuso, ma non costruisce.  Mentre ritengo che il tentativo che le forze politiche stanno compiendo per uscire dal rischio default per il nostro Paese, con le conseguenze che la Grecia sta vivendo, andrebbe sostenuto anziché ingenerosamente combattuto con le armi dello sberleffo e della facile satira politica.

Simone Ciloni