Giulia Steigerwalt, esclusiva: “Non farei mai un reality, non capisco chi mostra il proprio mondo a tutti”

Giulia Steigerwalt

INTERVISTA A GIULIA STEIGERWALT – Ha debuttato nel 1999 sul grande schermo come protagonista del film Come te nessuno mai diretto da Gabriele Muccino. Ha recitato anche nel film L’ultimo bacio, sempre diretto da Muccino, Sotto il sole della Toscana per la regia di Audrey Wells, Come tu mi vuoi di Volfango De Biasi, Si può fare di Giulio Manfredonia ed ha da poco terminato il film Fiabeschi torna a casa, film che ha scritto assieme a Max Mazzotta e spin-off del film PAZ! È Giulia Steigerwalt, un’attrice bella, elegante e talentuosa che ci svela piccoli segreti cinematografici e non solo…

 

La battuta cinematografica che preferisci?

La Spada Nella Roccia

Semola : (demoralizzato)“Adesso sono proprio sistemato”

Merlino: “Oh no, sei in una magnifica situazione, non puoi scendere più in basso di così, puoi solo salire!”

 

Faresti mai un reality show?

No, mai. Non riesco a comprendere quale sia la voglia di mostrare il proprio mondo privato a tutti, un conto è mettere in scena qualcosa nel senso di “rappresentazione” (un personaggio in un film, un’opera teatrale, ecc.) un conto è dover mettere in scena la propria vita. Non giudico chi vi partecipa, anzi, nel tempo ho anche conosciuto delle persone molto simpatiche che ne hanno fatti, ma penso sia un qualcosa di totalmente incompatibile con il mio carattere.

 

Il ruolo che ti ha dato più problemi in termini d’interpretazione?

Penso che i ruoli più difficili siano quelli poco delineati, dove il personaggio non è stato scritto bene e il regista non avendolo chiaro in testa non riesce a dirigerti. Nella mia esperienza i ruoli di questo genere sono stati i più problematici e i meno riusciti…però si dice il peccato non il peccatore!

 

Faresti di tutto per…

Per la mia famiglia e per le persone a cui voglio bene.

 

Cosa non faresti mai per mantenere il successo?

Cerco di fare il mio lavoro al meglio per passione e amore per questo mestiere, questo è tutto ciò che sono disposta a fare, nulla di più. So che per molti potrà suonare strano, ma davvero non è il successo che mi interessa, piuttosto proprio il lavoro in sé, cercare delle collaborazioni interessanti, delle idee nuove per mettere su progetti e creare delle belle iniziative e sinergie.

 

 

Intervista a cura di Silvia Casini