Serbia: domenica le elezioni presidenziali

SERBIA: DOMENICA LE ELEZIONI – Non solo la Francia, di cui si fa tanto parlare per via del ballottaggio tra Sarkozy e Hollande che si svolgerà il 6 maggio prossimo, ma anche la Serbia è chiamata alle urne. La votazione per l’elezione del nuovo presidente serbo, del nuovo Parlamento e delle amministrazioni locali è prevista per domenica e molte sono le questioni che nel Paese contribuiranno a definire l’esito della tornata.

In Serbia per un lunghissimo periodo i temi del separatismo, del conflitto con il Kosovo e dei rapporti con le istituzioni occidentali hanno tenuto banco e fatto da ago della bilancia stabilendo i rapporti di forza tra gruppi politici nazionali. Da quest’anno però, con la crisi che avanza e la recessione che si aggira come uno spettro un po’ in tutto l’occidente, i candidati alle elezioni serbe sembrano puntare su questioni di ordine finanziario ed economico per accaparrarsi il consenso dei cittadini.

Poco influiranno anche le recenti schermaglie con le autorità kosovare, per la complicata questione del rapporto tra le due comunità e della presenza di serbi nel nord del Kosovo, di fronte ai discorsi su entrate statali, tasse, Pil e lavoro.

Proprio la situazione economica e la fallimentare gestione del precedente governo avevano portato, il mese scorso, alle dimissioni di Boris Tadic. Anche in questo caso, secondo quanto affermano gli esperti locali, avrebbe pesato più la politica finanziaria rispetto alle concessioni fatte dallo stesso Tadic nei confronti dei kosovari.

A contendersi il voto saranno i due partiti principali: il DS, definito anche Partito Democratico, al quale era affiliato Tadic e il partito nazionalista progressista SNS di Tomislay Nikolic. Voteranno circa sette milioni di persone.

 

Redazione online