Spesa pubblica: il governo invita i cittadini a segnalare gli sprechi sul sito web del governo

Mario Monti (Getty Images)

SEGNALAZIONE SPRECHI SPESA PUBBLICA – Il governo propone ai cittadini italiani di segnalare gli sprechi nella spesa pubblica sul proprio sito web istituzionale. Nella pagina dedicata alla spending review potrà essere compilato il modulo “Esprimi la tua opinione”, con cui segnalare non solo gli sprechi, ma anche proporre suggerimenti per ridurre la spesa pubblica, “aiutando i tecnici a completare il lavoro di analisi e ricerca delle spese futili”.

Nel frattempo, Enrico Biondi, commissario straordinario per la spending review, avrà “15 giorni” di tempo per presentare al Consiglio dei ministri un “cronoprogramma” su tagli e razionalizzazioni della spesa pubblica. Il commissario straordinario potrà operare “in piena autonomia e con indipendenza di giudizio e di valutazione” e potrà avvalersi anche di un “subcommissario”. Potrà stare in carica non più di un anno e percepire un’indennità “non superiore a quella del dirigente generale della presidenza del consiglio dei ministri”.

Una volte raccolte le informazioni sulle voci di spesa e aver segnalato al Cdm quelle da tagliare o razionalizzare, il commissario straordinario indica le misure da prendere e stabilisce “un termine per il raggiungimento degli obiettivi prefissati”, “alla scadenza del termine il consiglio dei ministri può autorizzare, nel rispetto dell’articolo 120 della Costituzione (sui poteri sostitutivi del governo nei confronti di regioni ed enti locali, n.d.r.), l’esercizio dei poteri sostitutivi dei vertici delle amministrazioni inadempienti”.

Dalle misure sulla spending review sono escluse la “Presidenza della Repubblica, la Corte costituzionale e il Parlamento”. Tra le amministrazioni pubbliche sono “incluse tutte le amministrazioni, autorità, anche indipendenti, organismi, uffici, agenzie o soggetti pubblici comunque denominati, gli enti locali, nonché le amministrazioni regionali sottoposte a piani di rientro dal disavanzo sanitario per le voci relative alla spesa sanitaria”.

Redazione

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