Vandoies

BOLZANO: MOLOTOV IN UN CAMPO PROFUGHI – All’alba di questa mattina tre bombe molotov sono state gettate dalla strada dentro il campo profughi che ha sede a Vandoies, vicino Bolzano. L’atto è ancora a carico di ignoti e non si sono registrati feriti tra i rifugiati politici di origine libica e tunisina che abitano la struttura. Il fatto ha però sollevato una certa discussione all’interno dell’amministrazione locale sul tema dell’integrazione e della tolleranza.

A Vandoies sono attualmente residenti circa 20 profughi libici e tunisini i quali fanno parte dei 201 rifugiati giunti nel territorio dell’Alto Adige nel corso dell’ondata migratoria che ha coinvolto l’Italia lo scorso anno in concomitanza coni fatti politici che hanno sconvolto il Nord Africa.

Sulla vicenda si sono espressi sia il sindaco della cittadina, Walter Huber, che il presidente della provincia bolzanina Luis Durnwalder. Secondo il sindaco si tratta di un atto verso il quale esprimere la più ferma condanna, anche considerato che la presenza di una comunità culturalmente così lontana in paese non sembra aver destabilizzato la popolazione locale. “Il clima tra i rifugiati e la popolazione è disteso e la convivenza funziona bene. Riserve di alcuni cittadini nei confronti dei tunisini sono state velocemente superate”, ha detto Huber, il quale ha voluto ricordare anche il servizio prestato dai profughi in varie occasioni: dalla cura dei prati e dei giardini di proprietà pubblica fino alla rimozione dei cumuli di neve durante la stagione invernale.

Durnwalder, ha commentato il fatto nel corso di un viaggio che sta compiendo verso Bruxelles definendolo “un gesto indegno”,  soprattutto in una terra come l’Alto Adige che “ha sperimentato direttamente quali conseguenze possono avere l’intolleranza e la dittatura”.

 

Redazione online