La Norvegia è sempre più multietnica

 

NORVEGIA – Per alcuni è suonato è un allarme, per altri è la naturale conseguenza di un fenomeno mondiale che non può essere fermato. Parliamo di uno studio del Centro statistico norvegese secondo il quale entro il 2040 la popolazione di Oslo per metà avrà origine straniera. Oggi nella capitale norvegese vivono circa 170.000 persone non norvegesi o con origini non norvegesi: entro una trentina d’anni il numero potrebbe più che raddoppiare, superando le 380.000 unità.

In tutto il paese, nel 2040 potrebbero essere oltre un milione e mezzo quelli di origine straniera, a fronte degli attuali 600.000. In pratica passeranno dal 12% di oggi al 24%. Ma è soprattutto la capitale a diventare un simbolo, in questa vicenda: come testimoniano i numeri, con la sua rapida crescita Oslo sta attirando sempre più stranieri. Qualcuno ha espresso preoccupazione. Siv Jensen, leader del Partito del Progresso, quello che più di tutti ha impostato la propria piattaforma politica sulla lotta all’immigrazione, ha affermato che più stranieri arriveranno nel paese, più sarà difficile integrarli. Stian Berger Røsland, capogruppo de la Destra nel consiglio municipale di Oslo, è più cauto: “Capisco che qualcuno possa essere preoccupato” ha affermato, come riporta il The Foreign, “ma questa è una tendenza mondiale, e la Norvegia non ne è esclusa”.

La gente, per ora, non sembra spaventata dalla prospettiva: tra i cittadini di Oslo, ad esempio, il 38% pensa che la propria vita non cambierà, il 23% è convinto che la città trarrà benefici dall’arrivo di altri immigrati. Va precisato che la popolazione della capitale è naturalmente più aperta nei confronti degli stranieri, considerato che ci vive a contatto ogni giorni. Già oggi tantissimi stranieri lavorano a Oslo: si tratta di insegnanti, ingegneri, medici, infermieri. Considerato il progetto comunale di rimettere mano al sistema scolastico, costruendo nuove scuole, la presenza qualificata degli stranieri rappresenta un elemento indispensabile.

La sfida dunque – per la capitale Oslo ma non solo – è quella di riuscire a gestire questo flusso migratorio con delle politiche dell’integrazione che siano il più efficienti possibile. Ma andranno considerati anche aspetti prettamente urbanistici. La maggior parte degli stranieri che arriva in Norvegia va a vivere a Oslo perché ritiene di poter contare su servizi migliori. La città di sta espandendo velocemente: strade, alloggi, servizi saranno temi fondamentali nei prossimi anni.

 

 

Antonio Scafati