Camera deputati

LEGGE FINANZIAMENTO PARTITI – Da tempo si parla di dimezzamento dei finanziamenti ai partiti politici, tuttavia il testo che dovrebbe divenire legge attualmente in gestazione alla Camera ha subito ancora una volta un rallentamento in quanto secondo i due relatori, il democratico Bressa e il pidielliano Calderisi è “molto complessa l’opera di armonizzazione con la normativa vigente”. A portare il rinvio a lunedì è stata tuttavia l’opposizione mossa dai tesorieri dei vari partiti, in quanto alcuni di questi hanno già cartolarizzato i finanziamenti del 2012. In merito il leader di Udc, Pier Ferdinando Casini, ha spiegato che “molti partiti questi finanziamenti li hanno già spesi, perché se li sono fatti anticipare dalle banche proprio per pagare la campagna elettorale“.

Intanto il premier riguardo a questa delicata situazione ha spiegato: “In questa fase politica così complicata, singolare e fuori dagli schemi…” è necessario praticare “la via di una rigenerazione della politica di cui abbiamo estremo bisogno“. Inoltre il fattore tempo è fondamentale ed è per questo motivo che Monti ha chiamato Giuliano Amato in veste di consulente. Ieri sera il nuovo incaricato ha spiegato che “l’incarico conferito è quello di analisi, orientamento. Non ha niente a che fare con l’incarico dato a Bondi di commissario in un settore con poteri pubblici coercitivi. Io lavorerò a fianco del Parlamento”. “Le idee – ha detto in serata – non sono strumenti e mezzi di commissariamento. Il Parlamento deve andare avanti nel suo lavoro. Io darò il mio contributo di idee anche attraverso il lavoro che ho commissionato all’Istituto di studi legislativi… Forse, seguendo scelte chiare e trasparenti, saremo sulla strada giusta non solo per finanziare in modo corretto i partiti, ma anche per guarire la nostra democrazia dalla malattia che induce a respingere con rabbia ogni forma di finanziamento”.

In merito Vannino Chiti, esponente Pd, nonché vicepresidente del Senato, durante la trasmissione ‘Un caffe’ con…”, in onda su Sky ha spiegato: “In una situazione normale se si perdono due giorni per fare una buona legge sul finanziamento ai partiti non sarebbe un dramma. Ma questa non è una situazione normale, c’è una sfiducia tra i cittadini nei confronti dei partiti e della politica, quindi non si possono perdere nemmeno dei minuti”.

Contro l’operato del governo tecnico Idv e Lega, infatti anche Antonio Di Pietro, dopo essere comparso al Tribunale di Milano per testimoniare nel processo a carico dei fratelli Silvio e Paolo Berlusconi, per la vicenda della fuga di notizie relativa alla famosa intercettazione Fassino-Consorte ai tempi della scalata di Unipol alla Bnl, ha spiegato che la volontà è quella di andare ad elezioni anticipate con la nuova legge elettorale ”perché i cittadini hanno bisogno di un Governo politico che faccia scelte politiche” e si batte assiduamente per indire un referendum contro il finanziamento dei partiti. Obiettivo per cui si stanno raccogliendo firme che saranno consegnate in Parlamento il prossimo 11 maggio,  al fine di “dare prima voce alla volontà popolare ed è per questo che c’è già una nostra espressa richiesta formulata ai presidenti di Camera e Senato”. Tuttavia le due proposte di legge firmate Idv rischiano di far allungare la corsa della legge che quindi potrebbe così approdare in Aula dal 14 al 21 maggio.

Luca Bagaglini

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