Serbia: si va al ballottaggio tra Boris Tadic e Tomislav Nikolic

SERBIA: VERSO IL BALLOTTAGGIO – Sono già stati ampiamente resi noti i risultati delle elezioni presidenziali svoltesi ieri in Francia e Grecia. Quanto successo in Serbia, Paese che ieri è ricorso alla votazione sia per la rielezione del presidente, del comparto legislativo e di quello amministrativo, è invece passato più in sordina.

Secondo i dati che sono stati resi noti durante la nottata a Belgrado, sarebbe certo il ricorso al ballottaggio per quanto riguarda la corsa presidenziale, alla quale concorrevano, favoriti tra tutti i candidati, il primo ministro dimissionario Boris Tadic e Tomislav Nikolic. Tra i due Tadic, esponente principale del Partito democratico di tradizione filoeuropeista sarebbe in leggero vantaggio su Nikolic, leader del gruppo nazionalista serbo. Secondo il CeSID, un istituto per la statistica di voto serbo, le percentuali da assegnare ai due candidati sarebbero rispettivamente queste: 26,8% e 25,6%.

Al terzo posto si attesterebbe il ministro dell’Interno dell’ex governo Tadic, Ivica Dacic, il quale concorre tra le fila del Partito socialista serbo. Il ruolo di Dacic e del suo partilo, l’Sps, sarà fondamentale per quanto riguarda la fase post ballottaggio perché, così come successo durante la tornata elettorale precedente, potrà decidere a chi affiliarsi tra i due partiti e far pesare l’esito positivo della sua prestazione alle urne. Dacic ha addirittura commentato il proprio risultato dicendo: “Non sappiamo ancora chi sarà il nuovo presidente, ma sappiamo bene chi sarà il nuovo primo ministro”, riferendosi con  ogni probabilità alla sua intenzione di occupare la carica di premier se si dovesse costituire un governo di coalizione.

La situazione sarebbe diametralmente opposta per quanto riguarda le legislative, con il partito guidato da Nikolic in vantaggio di poco sul Partito democratico di Boris Tadic.

 

Redazione online