Danimarca: presentato il piano economico del governo

DANIMARCA: ARRIVA IL PIANO ECONOMICO – Dare al paese stabilità finanziaria e farlo ripartire con più occupazione: ecco i traguardi che si è posto l’esecutivo di centrosinistra che da settembre governala Danimarca. Il ‘Piano2020’ è stato presentato dalla premier Helle Thorning-Schmidt (leader dei laburisti), dal ministro dell’Economia Margrethe Vestager (Sinistra Radicale) e dal ministro degli Esteri Villy Søvndal (Partito Popolare Socialista). Si tratta, come scrive il quotidiano Politiken, di un piano che era molto atteso.

Cosa prevede. Anzitutto il pareggio di bilancio entro il 2020, cosa che passerà necessariamente per una sforbiciata alla spesa pubblica (welfare in testa, a partire dalle indennità e dalle pensioni) soprattutto se la macchina economica non riprenderà a correre come prima della crisi. Proprio sul fronte della crescita, il governo punta a raggiungere un +0,85% annuo che è un livello praticamente identico a quello fissato dal precedente governo conservatore ed è quasi la metà dell’1,4% promesso in campagna elettorale. Ma, del resto, come ha ricordato la premier “il mondo intero sta attraversando una grave crisi che ha colpito purela Danimarca: anche arrivare al 0,85% per cento richiede decisioni difficili”. L’esecutivo conta di creare 180.000 nuovi posti di lavoro mettendo sul tavolo circa 6 miliardi di corone che serviranno a creare sinergie tra scuola e mondo delle imprese. Soprattutto per i giovani dovranno essere gettate le basi per fornire più opportunità di lavoro e di istruzione. “Siamo convinti che sia possibile mantenere lo stato sociale solo se più danesi trovano lavoro”, ha affermato Thorning-Schmidt. Il settore pubblico è destinato a subire una cura snellente e gli enti locali dovranno rispettare i vincoli di bilancio concordati con lo Stato. Grossi progetti, in sostanza, che l’esecutivo affronterà tassello per tassello. Le discussioni con le parti sociali e con gli altri partiti verteranno su tutti i temi più caldi: pensionamenti, fisco, mercato del lavoro.

 

Antonio Scafati