PIZZO PER FILM GOMORRA – Sarebbe stato pagato il pizzo per poter girare Gomorra, il film tratto dall’omonimo romanzo di Roberto di Saviano sulla camorra. Lo ha dichiarato il pentito Oreste Spagnuolo, affiliato al clan dei casalesi e accusato della strage di Castel Volturno. Spagnuolo ha riferito ai magistrati che il regista del film, Matteo Garrone, avrebbe pagato 20.000 euro ai casalesi per poter effettuare le riprese. “Senza il pizzo Gomorra non lo avrebbero girato”, ha dichiarato il pentito al Fatto Quotidiano. La somma sarebbe stata versata al numero due del potente clan camorristico, Alessandro Cirillo, dello “O’ sergente” che avrebbe incontrato Garrone quando il boss era agli arresti domiciliari. Il tramite tra Cirillo e Garrone, ha spiegato ancora Spagnuolo, sarebbe stato Bernardino Terracciano, anch’egli legato ai casalesi. Terracciano recitò nel film di Garrone L’Imbalsamatore, girato a Castel Volturno, quindi in Gomorra. Dopo le riprese del film, Terracciano è stato arrestato e condannato per associazione camorristica. Sono quattro, in tre anni, le persone che hanno recitato in Gomorra e che poi sono state arrestate. Una vera e propria ‘maledizione’.

Nelle prossime settimane, la Procura di Napoli ascolterà il regista Matteo Garrone, che per ora sulla vicenda si trincera dietro il no comment.

Redazione

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