15 Maggio: un anno fa nasceva il movimento degli “indignati”

Indignados a Puerta del Sol (getty images)

SPAGNA: ANNIVERSARIO DEL 15 DI MAGGIO E’ passato esattamente un anno dal 15 di maggio del 2011, data fondamentale per i movimenti studenteschi e giovanili di opposizione perché data simbolo dell’inizio di importanti contestazioni portate avanti in Spagna dai cosiddetti indignados. Ad un anno di distanza dal grande assedio di Puerta del Sol che diede avvio a numerose proteste svoltesi in territorio iberico e non solo, è chiaro a tutti il portato che il movimento, datosi il nome di 15M, ha raggiunto anche a livello di immaginario politico. Chiunque oggi collega il termine “indignati” alle proteste giovanili che in Spagna e nel resto d’Europa hanno preso il via un anno fa e si sono protratte per lungo tempo organizzando giornate di mobilitazione globale come quella del 15 ottobre scorso e che hanno riportato l’opinione pubblica sui temi del precariato, della disoccupazione, sulla questione generazionale che vede i giovani d’oggi, a causa delle politiche demolitrici e spiccatamente neoliberiste attuate dai governi di ogni Paese, incapaci di immaginare per sé un futuro.

Tramite la pratica della riappropriazione di spazi pubblici, come piazze e strade, attraverso la riabilitazione dell’esercizio assembleare come principale strumento di agire politico collettivo, il movimento 15M ha permesso il proliferare di ulteriori filoni di protesta quali ad esempio il conosciutissimo movimento di Occupy che ha preso il via a Wall Street per poi diffondersi in varie città del mondo. Gli indignados spagnoli hanno offerto a molte realtà di movimento europee e globali l’occasione di costituirsi in rete, di collaborare per perseguire finalità comuni e coltivare pratiche di lotta armoniche, o anche solo lo stimolo a fare e scendere in piazza per iniziare a pensare modelli alternativi che permettano una riconquista della capacità di pensare ad un domani migliore.

A partire da domenica scorsa fino ad oggi, gli spagnoli sono nuovamente per le strade per dimostrare la continuità che il movimento a distanza di un anno riesce ancora a tenere. Puerta del Sol è da due giorni nuovamente gremita di giovani e non sembrano fermarsi di fronte alle intimidazioni della polizia, al divieto diffuso di accamparsi e di occupare le piazze durante le ore notturne imposto dalle autorità. Il nuovo governo di Rajoy ha subito palesato i suoi intenti repressivi e già sono numerosi gli arrestati e i fermati. Sarà necessario molto di più però per arrestare e fermare un’idea.

 

Redazione online