Indignados: a Francoforte sgombero forzato dei manifestanti presso la sede della Bce

Indignados (Getty Images)

INDIGNADOS BCE – Gli indignati saranno sgomberati con la forza dalla sede della Bce. Tensioni a Francoforte dove gli indignati si sono visti recapitare una sentenza da parte del tribunale amministrativo che ha obbligato tutti i partecipanti a sgomberare entro massimo quattro giorni. La polizia tedesca ha già avviato la procedura di sgombero forzato di tutti i manifestanti accampati davanti la sede della Banca Centrale europea: “Il divieto di stazionamento è valido a partire da oggi alle 8 fino al 20 maggio alle 16 e deve essere applicato“, è stato possibile apprendere attraverso una nota, emata nonostante il ricorso fatto presso la Corte costituzionale.

E’ dallo scorso week-end che circa 150 manifestanti, attraverso un collettivo di associazioni che fronteggiano il capitalismo, si sono insediati nel quartier generale degli affari e della finanza in primis tedesca ma soprattutto europea. I problemi sono iniziati nel momento in cui gli indignati si sono opposti all’azione della polizia, iniziando a lanciare barattoli di vernice. I negozi adiacenti l’area, con vetrine protette e porte transennate, sono rimasti chiusi e lo resteranno fino alla prossima settimana.

Intanto è passato un anno dal 15 di maggio del 2011, data fondamentale per i movimenti studenteschi e giovanili di opposizione perché data simbolo dell’inizio di importanti contestazioni portate avanti in Spagna dai cosiddetti indignados. Ad un anno di distanza dal grande assedio di Puerta del Sol che diede avvio a numerose proteste svoltesi in territorio iberico e non solo, è chiaro a tutti il portato che il movimento, datosi il nome di 15M, ha raggiunto anche a livello di immaginario politico. Chiunque oggi collega il termine “indignati” alle proteste giovanili che in Spagna e nel resto d’Europa hanno preso il via un anno fa e si sono protratte per lungo tempo organizzando giornate di mobilitazione globale come quella del 15 ottobre scorso e che hanno riportato l’opinione pubblica sui temi del precariato, della disoccupazione, sulla questione generazionale che vede i giovani d’oggi, a causa delle politiche demolitrici e spiccatamente neoliberiste attuate dai governi di ogni Paese, incapaci di immaginare per sé un futuro.

Luca Bagaglini

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