Spagna: Esperanza Aguirre propone la possibilità di fumare nel casinò

SPAGNA: FUMO NEI CASINO’ – E’ di Esperanza Aguirre, presidentessa della Comunità di Madrid, la proposta di permettere di fumare nei casinò, in modo da aumentare gli introiti. Questo quanto incluso nel piano approvato il 17 maggio al Consiglio di Politica Fiscale e Finanziaria, nel quale si chiede al Governo di modificare la Legge del Tabacco per permettere il fumo negli stabilimenti di gioco, come casinò e bingo. Nel documento si stabilisce che “la regolazione di un’eccezione alla proibizione di fumare negli stabilimenti di gioco, abilitando zone per fumare con le dovute condizioni tecniche, potrebbe contribuire a capovolgere la situazione attuale di staticità e a migliorare gli introiti derivati dal gioco”. Ammonta a 65 milioni la caduta di entrate fiscali che la regione attribuisce all’introduzione della legge anti tabacco, entrata in vigore il 1 gennaio 2011; a tale divieto si attribuisce anche la caduta del 21% del ricavato del gioco di quest’anno. Le quantità di denaro giocate sono infatti notevolmente diminuite: nei casino -17,5%, nelle macchinette -22,9%, nei bingo -25,5%. “Queste cadute di quantità giocate, di molto superiori a quelle che si produssero nel 2010 rispetto al 2009, si attribuiscono nello specifico agli effetti della legge anti tabacco, non alla crisi economica che era già grave nel 2010”. A proporre la possibilità di fumare nei casino anche il magnate Sheldon Adelson, che finanzierà la costruzione di Eurovegas, il complesso di ozio e gioco a Madrid, e che ha stabilito tra le condizioni necessarie all’attuazione del progetto l’eccezione al divieto di fumo nei locali chiusi. L’obiettivo di deficit che la Comunità si è proposta per quest’anno è del 1,5%, dell’1,1% per il 2013 e dell’1% per il 2014. L’Esecutivo madrileno annuncia che tale obiettivo sarà raggiunto puntando sui risparmi e non sull’aumento delle tasse. I tagli previsti ammontano a 653 milioni di euro nel 2012 e 723,29 nel 2013, per un totale di 1.376 milioni di euro. Sul 2014 non sono invece ancora state fatte previsioni. Il piano proposto prevede che i risparmi derivanti dai tagli all’educazione e alla sanità approvati dal Governo centrale potranno essere maggiori di quanto previsto, il 16,8% in più nel 2012 e un 62,9% in più nel 2013.

Sveva Valenti

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