Linee guida Cei su preti pedofili: nessun obbligo di denuncia per il vescovo

Conferenza episcopale italiana Cei
Vescovi italiani, Conferenza episcopale italiana (Cei) (Getty Images)

CEI SU PRETI PEDOFILI – La Conferenza episcopale italiana ha comunicato oggi, per la prima volta, che negli anni che vanno dal 2000 al 2011 sono stati accusati in Italia di abusi sessuali sui minori 135 sacerdoti. Il segretario della Cei, mons. Mariano Crociata, ha precisato si tratta dei sacerdoti segnalati alla congregazione per la Dottrina della fede, il dicastero vaticano responsabile del ‘dossier’ pedofilia; mentre alla magistratura italiana sono stati denunciati 77 preti. Sui 135 casi segnalati, la congregazione della Santa Sede ha pronunciato 53 condanne e 4 assoluzioni, mentre i restanti 78 casi sono in istruttoria. Dei 77 preti denunciati alla magistratura, invece, “22 sono stati condannati in primo grado, 17 in secondo, 21 hanno patteggiato, 12 i casi archiviati, 5 assolti“.

Insieme alla pubblicazione di questi dati, la Cei ha diffuso anche le linee guida per il clero per contrastare la pedofilia. Le norme non prevedono, tuttavia, l’obbligo di denuncia dei preti pedofili. “Nell’ordinamento italiano – si spiega nelle linee guida – il vescovo, non rivestendo la qualifica di pubblico ufficiale né di incaricato di pubblico servizio, non ha l’obbligo giuridico di denunciare all’autorità giudiziaria statuale le notizie che abbia ricevuto in merito ai fatti illeciti” di pedofilia.

Nelle linee guida si precisa, comunque, che nel caso in cui per gli illeciti riguardanti presunti casi di pedofilia commessi da membri del clero “siano in atto indagini o sia aperto un procedimento penale secondo il diritto dello Stato, risulterà importante la cooperazione del vescovo con le autorità civili, nell’ambito delle rispettive competenze e nel rispetto della normativa concordataria e civile”.

Redazione

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