‘Mai dire Nagatomo’, intervista esclusiva all’autore del libro Alvise Cagnazzo

La copertina del libro

INTERVISTA ALVISE CAGNAZZO – Caro Alvise, lieti di ospitarti su Direttanews.  Sei l’autore del libro “Mai dire Nagatomo” (edito da Limina): descrivicelo in una frase…

Si tratta di un libro anarchico. Perché è un esperimento vero. Coniugare lo sport con il cinema e la tv, non tralasciando la musica. Parti da Nagatomo e ti ritrovi ad analizzare Woody Allen ad esempio. Il protagonista di ‘Provaci ancora Sam’ potrebbe esser proprio Yuto.

Cosa rappresenta a tuo parere il successo di un giocatore nipponico nel nostro campionato?

Sostanzialmente, di Nagatomo colpisce prim’ancora del talento il “cosa” rappresenta. L’essere giapponese, minuto. Il mangiar cose salate prima di una partita o il vestir bene pur non essendo un modello. Cammina come Totò, eppure fa il calciatore.

Tre aggettivi per descrivere Yuto Nagatomo….

Solo tre aggettivi mi sembran pochi. Impossibile sintetizzare Yuto.  Piuttosto, ringrazio Marco Santin che mi ha regalato la prefazione, la prima storica della Gialappa’s in un libro. Un onore per me.

Puoi darci qualche anticipazione sui tuoi prossimi progetti lavorativi?

Rispondo come da dedica del libro. Come cantava De Andrè, che adoro, continuerò sempre con la mia filosofia di approccio al lavoro, “perchè le pupille abituate a copiare inventino mondi ai quali guardare”. Il mio obiettivo è continuare a inventare, proporre qualcosa di diverso. E ringrazio l’editore. Mi ha compreso e mi lascia libero, non ha freni per le mie idee.

Simone Ciloni