Siria: nuova strage di donne e bambini

Carri armati in Siria (Getty Images)

STRAGE IN SIRIA – Si è compiuta ieri l’ennesima strage in Siria. A denunciarlo è il Consiglio nazionale siriano (Cns), che accusa i militari del presidente Bashar al Assad dell’uccisione di almeno 100 persone nella provincia di Hama, nei villaggi di Al-Kubeir e Maarzaf. La vittime sarebbero in maggior parte civili, “tra cui 20 donne e 20 bambini”, ha riferito il Cns.

Secondo le prime ricostruzioni la nuova strage sarebbe stata compiuta con le stesse modalità di quella di Hula del 25 maggio scorso (dove furono massacrato oltre 30 bambini): i due villaggi sarebbero stati prima presi di mira dall’artiglieria dell’esercito regolare siriano, quindi sarebbero intervenute le milizie Shabiha che, passando casa per casa, avrebbero trucidato i sopravvissuti a colpi di coltello e di pistola.

Il governo siriano ha tuttavia smentito il nuovo massacro, accusando ancora una volta i terroristi: “un gruppo terroristico” ha ucciso “nove persone nella regione di Hama”.

La conferma è però stata data anche dall’Osservatorio siriano per i diritti umani. Il direttore Rami Abdel Rahmane ha parlato dell’uccisione di almeno 87 persone ad Hama.

Redazione

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