Spending review: il governo battuto in Senato

GOVERNO BATTUTO AL SENATO – Ieri il Governo è stato battuto in Aula al Senato su un emendamento al decreto legge sulla spending review. Con 136 voti favorevoli, 122 voti contrari e 7 astenuti è stata approvata la soppressione del comma 3 dell’articolo 2 del decreto, proposta dal senatore Adriana Poli Bortone (Coesione nazionale). La norma che è stata eliminata prevedeva l’esclusione della Presidenza della Repubblica, della Camera dei Deputati, del Senato e della Corte costituzionale dall’ambito di applicazione della spending review.

Si tratta di “un emendamento di civiltà politica“, ha spiegato la senatrice Poli Bortone. “E’ incomprensibile, infatti, che la revisione della spesa pubblica possa escludere gli organi costituzionali, che pur nella loro autonomia, in un momento così difficile per l’economia della nostra Nazione sono tenuti a fare la loro parte”. “Il Senato – ha aggiunto – ha dato una grande prova di serietà e consapevolezza. Di fronte alla sacrosanta esigenza di razionalizzare i costi della macchina amministrativa dello Stato, nessuno deve essere escluso”.

Gli organi costituzionali, comunque, non potranno essere soggetti al controllo della spesa, come previsto dalla Costituzione.

Redazione

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