Scandalo Vaticano: due prelati e Gianluigi Nuzzi potrebbero ‘incastrare’ Paolo Gabriele

Papa Bendetto XVI (Getty Images)

 

 

SCANDALO VATICANO – Le autorità giudiziarie vaticane stanno rileggendo i verbali dei due primi interrogatori e passando al setaccio le carte sequestrate nell’appartamento di Paolo Gabriele, l’aiutante di camera di papa Benedetto XVI arrestato per sottrazione di documenti segreti. Ma ulteriori passi avanti nel processo potrebbero arrivare dalle testimonianze di due cardinali e dallo scrittore Gianluigi Nuzzi, autore del best seller ‘Sua Santità’, i quali potrebbero essere chiamati a riferire quello che sanno davanti ai magistrati della Santa Sede. Potrebbe essere questa la strada da intraprendere in questa settimana per assopire al più presto il ciclone Vatileaks che ha sconvolto lo Stato vaticano. Un momento decisivo, questo, per decidere quali accertamenti svolgere, per capire con certezza il movente di queste condotte ed eventualmente ampliare l’inchiesta ad altre persone che possono aver avuto un ruolo nella diffusione dei documenti segreti.

Al momento ‘Paoletto’ è ancora recluso in una cella di sedici metri quadrati nel Palazzo della Gendarmeria, con l’accusa di furto aggravato, reato per cui potrebbe scontare da uno a sei anni di carcere. Ma la massima pensa sembra improbabile, vista l’ampia disponibilità a collaborare avanzata dai legali dell’ex maggiordomo. Una curiosa nota a margine: cinque mesi fa il giornalista Antonio Parisi nel suo libro ‘E liberaci dal male’ aveva previsto lo scandalo che secondo lui è il risultato di una guerra tra cardinali e poteri forti che ha tra gli obiettivi quello di condizionare perfino il successore del Papa. Misteri della fede…

 

Redazione

 

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