Usa: Romney e Obama sempre più a destra sull’istruzione

Mitt Romney (getty images)

USA: ISTRUZIONE E CAMPAGNA ELETTORALE – La politica statunitense in materia d’istruzione si sposta sempre più verso destra e la campagna elettorale attualmente in corso sta enfatizzando questa tendenza. Lo dimostra l’ultima proposta fatta da Mitt Romney, candidato del partito Repubblicano che a novembre concorrerà contro Barack Obama per aggiudicarsi il posto di presidenza alla Casa Bianca. Romney ha infatti reso noto il proprio progetto sull’educazione parlando ieri alla U.S. Chamber of Commerce (la locale camera di commercio) ed è subito risultato chiaro agli uditori che le linee guida della sua proposta rispecchiano la volontà di concedere credito alle rivendicazioni del Tea Party (il gruppo più conservatore interno ai repubblicani) e di riallacciarsi alle radici ideologiche del tradizionalismo statunitense.

L’idea di Romney è quella di accrescere la competitività scolastica e sociale raggirando i finanziamenti federali e costruendo un sistema d’istruzione sempre più regolamentato da principi di mercato. Gli istituti di studio sarebbero, ancor più di quanto già accade in America, soggetti ad un meccanismo di concorrenza basato sul principio del cosiddetto “merito”. Ogni studente dovrebbe entrare in possesso di un assegno, stanziato dalle autorità nazionali, il quale permetterà alle famiglie di scegliere in autonomia la scuola pubblica o privata in cui avviare le pratiche d’iscrizione. Ciò, in linea di principio, accresce la responsabilità dei singoli istituti ed esonera il governo federale dall’elargizione di finanziamenti ulteriori per l’istruzione pubblica. Secondo il progetto di Romney inoltre, lo Stato non dovrà più correre in aiuto degli istituti a bassa prestazione (quelli che si accaparrano meno studenti).

Se è vero che l’idea dei cosiddetti “vaucher” per studente potrebbe garantirà ad ognuno, indipendentemente dall’estrazione sociale, la possibilità di frequentare scuole di alto livello, è vero anche che rappresenta una boccata d’ossigeno per sistema di istruzione privato e, di rimando, un insabbiamento definitivo per quello pubblico.

Ma Romney forse non poteva fare altrimenti, dato che lo stesso Barack Obama negli ultimi tempi ha proposto soluzioni in campo di formazione che per anni sono stato il baluardo degli stessi repubblicani: dalla promozione delle Charter School (scuole pubbliche ma amministrate da privati che possono chiudere da un giorno all’altro se la gestione non funziona) e la valutazione degli insegnanti tramite test attitudinali.

 

Redazione online