Siria: Amnesty International e la Francia chiedono azioni più incisive per fermare le violenze

SIRIA: RICHIESTE DA FRANCIA E AMNESTY – Mentre in Siria si continua a morire e a combattere, sullo stato del conflitto nel paese Amnesty International ha pubblicato un lungo resoconto intitolato “Rappresaglie mortali” con il quale vengono presentati svariati esempi di violenze e di atti repressivi ascrivibili all’alveo delle violazioni dei diritti umani. In 70 pagine di indagine, “Rappresaglie mortali” descrive accuratamente le modalità utilizzate dall’esercito ufficiale di Bashar al Assad per sedare il dissenso e le cataloga come crimini contro l’umanità e crimini di guerra.

Con la pubblicazione del documento, i vertici di Amnesty hanno presentato esplicita richiesta alla comunità internazionale ed hanno spinto perché si varino provvedimenti incisivi nel giro del più breve tempo possibile. “Le nuove, sconcertanti prove di un sistema organizzato di gravi violazioni aumentano la necessità di una decisiva azione internazionale per fermare l’ondata dei sempre più massicci attacchi contro la popolazione civile, compresi crimini contro l’umanità e crimini di guerra, commessi dalle forze armate e dalle milizie governative nella totale impunità”, hanno detto i portavoce dell’organizzazione umanitaria.

Nel frattempo dalla Francia sono arrivate dichiarazioni importanti sulla guerra siriana e si fa sempre più evidente la volontà di prendere in considerazione un ipotetico intervento militare. Dopo la notizia che è stata diffusa ieri sull’utilizzo di minorenni come scudi umani e come oggetto di violenze o uccisioni, Laurent Fabius,ministro degli Esteri francese, ha fatto sapere che a suo parere è necessario ed urgente pensare a nuovi metodi d’azione nel Paese. Secondo Fabius sarebbe opportuno ricorrere ad atti mirati da un punto di vista militare simili a quelli praticati per sconfiggere le forze armate di Gheddafi lo scorso anno in Libia.

Il ministro ha inoltre annunciato di voler presentare una proposta in sede Onu che vada proprio in questa direzione. “Abbiamo intenzione di fare ricorso al capitolo VII per rendere obbligatorie le disposizioni del piano Annan”, ha detto Fabius, il quale ha garantito l’impegno della Francia contro l’ostruzionismo di Russia e Cina per rinfoltire la portata delle sanzioni e delle azioni contro al Assad.

 

Redazione online