Monti: non bastano le elezioni in Grecia, i mercati non sono convinti

Mario Monti (Getty Images)

MONTI SU ELEZIONI GRECIA E MERCATI – Dopo essersi rallegrato per il risultato delle elezioni di ieri in Grecia, il Presidente del Consiglio italiano Mario Monti, da Los Cabos in Messico, dove si trova per il vertice del G20, ha chiamato il leader di Nuova Democrazia, Samaras, per congratularsi con lui, e anche quello del Pasok, Venizelos, “per incoraggiarlo ad entrare in un governo di corresponsabilità nazionale”.

Il risultato del voto in Grecia, con la vittoria del partito di centrodestra Nuova Democrazia, favorevole a mantenere agli accordi con l’Unione europea, non ha però convinto i mercati. Dopo il sospiro di sollievo per la mancata vittoria della sinistra radicale di Syriza, e l’euforia iniziale, le borse europee hanno iniziato a registrare a metà mattinata pesanti ribassi, con Milano e Madrid le peggiori in Europa. Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi sono tornati sopra quota 460 punti, mentre quello tra Bonos spagnoli e Bund ha toccato il livello record di 574 punti.

Vediamo che i mercati non sono convinti che basti solo” il risultato delle elezioni in Grecia, ha ammesso Monti, ripetendo che occorre “una maggiore integrazione” in Europa. “Tutti dobbiamo andare avanti in questa direzione per superare i ‘vizi di origine’ della creazione dell’euro“, ha esortato il premier. “Nessuno pensa che l’Ue sia l’unica fonte del problema” di questa crisi, che ha avuto “origine da squilibri in altri Paesi tra cui gli Usa, che sono stati tra i protagonisti“, ha tenuto a precisare Monti.

“Ora – ha proseguito il premier – va definita una chiara road map con interventi concreti per rendere l’euro più credibile“. Monti ha quindi parlato di “lavori intensi” in vista del Consiglio europeo del 28-29 giugno e prima ancora del vertice di Roma del 22 giugno, in cui il Presidente del Consiglio si confronterà con la cancelliera tedesca Angela Merkel, il Presidente francese François Hollande e il Primo ministro spagnolo Mariano Rajoy.

“Non abbiamo problemi a confrontarci sui problemi europei in ambito più ampio, come il G20”, ha dichiarato il premier, “ma sentiamo il diritto e la responsabilità di risolverli all’interno dell’Ue”. “Ognuno deve fare i propri compiti a casa”, ha ripetuto Monti.

Redazione

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