Terremoto in Emilia: ‘Scipione’ imperversa sulle tendopoli, Protezione civile distribuisce migliaia di condizionatori

Volontari al lavoro sul tetto di una fabbrica (Getty Images)

 

 

TERREMOTO IN EMILIA – Ad un mese circa dalla prima forte scossa di terremoto in Emilia,  la terra continua a far registrare movimenti di assestamento, cinque nella notte appena trascorsa, il più vigoroso dei quali alle 00:02 con magnitudo 3.2 ed epicentro tra le province di Modena e Mantova; gli altri hanno avuto magnitudo comprese tra i 2 e i 2.4 gradi della scala Richter. Oltre al timore per altre forti scosse e l’ansia di poter riacquisire uno stile di vita normale il caldo afoso imperversa sulle tendopoli, nei campi allestiti per gli sfollati, dove sono stati consegnati complessivamente, dalla Protezione civile, 1.871 condizionatori, al fine di fronteggiare almeno in parte l’anticiclone sahariano.

A Mirandola, uno dei maggiori centri del Modenese investiti dal sisma, ieri mattina gli operai sono tornati al lavoro ed è stata anche riaperta una parte della ‘zona rossa’. Intanto il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, ha annunciato che il prossimo anno scolastico non subirà nessun ritardo: “Nelle zone dell’Emilia Romagna colpite dai terremoti ci sono situazioni differenti – ha proseguito Profumo – perchè coesistono strutture scolastiche che hanno subito dalle scosse danni più o meno lievi, e altre completamente inagibili. Per le prime, siamo in grado di garantire la messa a punto entro l’inizio dell’anno scolastico. Per le seconde, garantiremo la presenza di strutture alternative… Le lezioni riprenderanno secondo i tempi stabiliti”.

 

Redazione

 

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