Spending review: tagli a sanità, giustizia e statali. Incontro governo-sindacati a Palazzo Chigi

Palazzo Chigi (Getty Images)

 

 

SPENDING REVIEW – Nella giornata di ieri si è tenuta una lunga riunione a palazzo Chigi sul tema della spending review, i tagli da effettuare nel settore pubblico, che prevede tagli da 5 a 8 miliardi di euro. Tra i settori maggiormente coinvolti quelli della Sanità e della Giustizia. Per quanto concerne il primo settore è previsto un risparmio di 8,5 miliardi di euro in tre anni: un miliardo quest’anno, circa 3 miliardi nel 2013 e oltre quattro miliardi nel 2014; il piano prevederebbe la chiusura di alcuni enti, la riduzione del tetto della spesa farmaceutica e della spesa per beni e servizi, meno sprechi nel consumo di farmaci con la possibilità per le farmacie ospedaliere di preparare dosi “personalizzate” per i pazienti. Nel settore Giustizia prevista una revisione della geografia giudiziaria, con la chiusura di oltre 280 uffici giudiziari, tra tribunali, procure, e sezioni distaccate. In particolare, cancellazioni o accorpamenti che riguarderebbero tutte le 220 sezioni distaccate e tra i 32 e i 36 tribunali e altrettanti uffici requirenti. Ma su questi numeri ancora non c’è intesa tra governo e maggioranza. Il progetto fa seguito al taglio dei 674 uffici dei giudici di pace, già deciso a gennaio dal Consiglio dei ministri.

E mentre si moltiplicano le interrogazioni parlamentari al ministro Severino, contro la soppressione dei tribunali dei minori stanno protestando anche sindaci e presidenti di Regioni. Proprio stamattina lo hanno fatto davanti al ministero della Giustizia 500 abitanti di Castrovillari, minacciando di restituire le schede elettorali.

Sul fronte degli statali, invece, confermato un piano di esuberi per almeno diecimila unità, con un accompagnamento verso la pensione in deroga alla riforma Fornero. Deroga che però, come contropartita, potrebbe comportare il blocco del Tfr fino al compimento dell’età pensionabile, così da compensare i costi dell’anticipo della pensione. Inoltre, sugli statali si parla di un taglio ai buoni pasto a 5 o 7 euro al giorno.

 

Quest’oggi i rappresentanti del governo incontreranno le parti sociali, ma nell’aria c’è aria di sciopero generale: “Se servirà, lo faremo” ha promesso Raffaele Bonanni, leader della Cisl, e persino il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ha lanciato un altolà sui tagli nel sociale, definendoli ‘inaccettabili’. D’accordo anche il segretario generale di Uil, Luigi Angeletti, secondo il quale “bisogna trovare le risorse solo tra coloro che non hanno pagato nulla di questa crisi, in primo luogo il sistema politico… Llo sciopero? Certo, perché no”. Gli statali hanno già dato, compiendo “sacrifici con il blocco per tre anni dei contratti”, sostiene il leader della Cgil, Susanna Camusso, che piuttosto dice “via a consulenti e manager”. Si prevede una settimana molto bollente…

 

Redazione

 

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