La Commissione Europea si pronuncia in favore dell’open access

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:59
Sede della Commissione Europea a Bruxelles

COMMISSIONE EUROPEA IN FAVORE DELL’OPEN ACCESS – Arrivano ventate di freschezza per quanto riguarda il libero accesso alla ricerca scientifica da parte della Commissione Europea. Oggi l’ente comunitario, il quale controlla uno degli archivi scientifici più corposi del mondo, ha di nuovo fatto appello ai paesi membri per garantire una fruizione gratuita del materiale di ricerca sovvenzionata con finanziamenti pubblici.

“I contribuenti pubblici non dovrebbero pagare due volte per poter consultare delle ricerche scientifiche e dovrebbero avere lo stesso tipo di accesso ai raw data”, ha detto Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione Europea per l’agenda digitale.

L’open access dovrà quindi essere adottato come “principio generale” e andrà applicato con il fine di raggiungere gli obbiettivi prefissati dall’Horizon 2020, il programma per la ricerca e l’innovazione promosso dall’Unione Europea. A partire dal 2014 tutti gli articoli prodotti grazie ai finanziamenti di Horizon2020 dovranno essere accessibili e ci si propone di riuscire a rendere disponibile gratuitamente per il 2016 circa il 60% degli studi sovvenzionati con fondi pubblici.

L’annuncio della Commissione Europea segue quello fatto dal governo britannico, il quale ha varato un piano per il quale tutti i cittadini che pagano le tasse potranno godere dei frutti di ricerche che con i loro soldi sono state prodotte.

Il mercato del cosiddetto open access è cresciuto rapidamente nel corso degli ultimi anni e si struttura in relazione a numerose riviste che si appoggiano a portali web dove è possibile consultare materiale scientifico e pubblicarlo senza dover contribuire economicamente. Tuttavia, a causa della rigidità che caratterizza ancora l’ambiente editoriale europeo, il giro di introiti dell’open access si aggira solo attorno al 3% rispetto al mercato generale.

 

Redazione online