‘Fondo Amici di Paco’, intervista esclusiva a Diana Lanciotti contro l’abbandono degli animali

INTERVISTA DIANA LANCIOTTI – Cara Diana, lieti di ospitarla su Direttanews. Lei è la fondatrice del ‘Fondo Amici di Paco’ (Associazione Nazionale per la tutela degli animali): ci racconti qualcosa di più a questo proposito…

Grazie a voi per l’ospitalità. Il Fondo Amici di Paco (www.amicidipaco.it) è un’associazione nata nel 1997, cioè cinque anni dopo l’adozione di Paco, al canile di Verona. Allora io e mio marito non sapevamo nulla di randagismo (se ne parlava pochissimo) e di canili. L’incontro con Paco, abbandonato e rinchiuso al canile da qualche mese, ci aprì gli occhi su una realtà per noi sconosciuta e sconvolgente. Il Fondo Amici di Paco è nato quindi per aiutare, in nome di Paco, i suoi simili meno fortunati di lui. Attraverso Paco e la sua storia, che ho raccontato in quattro libri che hanno proprio lui per protagonista  (“Paco, il Re della strada”, “Paco. Diario di un cane felice”, “In viaggio con Paco”, “Paco, il simpatico ragazzo”),  siamo riusciti a suscitare un grande interesse intorno al problema dell’abbandono. Paco è “uno che ce l’ha fatta”, e in breve tempo è diventato l’emblema di tutti i cani randagi, che hanno vinto la battaglia contro la solitudine rendendo felici gli umani che li hanno adottati. La storia di Paco, adottata anche come testo di narrativa nelle scuole medie, è diventata un monito contro l’abbandono e una speranza per tanti tanti altri cani. L’obiettivo del Fondo Amici di Paco, che inizialmente era di diffondere il messaggio di amore e solidarietà verso tutti i cani, col tempo si è esteso a tutti gli animali più bisognosi, con l’intento di creare e diffondere una cultura di amore e rispetto.

Come si spiega nella società odierna episodi di maltrattamento e abbandono degli animali? Quali sono a suo parere le misure da adottare per arginare questi fenomeni?

Per quanto riguarda il maltrattamento si tratta di pura e semplice crudeltà, di incapacità di rapportarsi agli altri (uomini e animali) con un senso di comprensione e umanità. Le molle sono diverse da individuo a individuo, ma i risultati sono gli stessi. Per quanto riguarda l’abbandono, a volte più che la crudeltà subentrano l’indifferenza, la superficialità, l’ignoranza. Chi abbandona un animale lo fa senza porsi problemi sul fatto che soffrirà, che spesso morirà sotto una macchina o di stenti. Così come non si pone problemi sul fatto che potrà provocare incidenti stradali anche gravi. Basti pensare che ogni anno 4000 incidenti stradali sono provocati proprio da animali randagi. Le misure da adottare… Continuare sulla strada intrapresa dalle associazioni che agiscono per la tutela degli animali. E poi parlarne, scriverne, non solo libri, ma anche articoli sui giornali, parlarne in tv, su internet. Noi lavoriamo molto con le scuole, nella convinzione (suffragata da tanti insegnanti) che proprio la scuola debba e possa farsi carico di instillare i primi rudimenti di rispetto verso gli animali, a incominciare dalle elementari. Quando ancora non si sono formati pregiudizi, ma la capacità di apprendimento (anche dei buoni sentimenti) è massima. Sono convinta che l’amore ed il rispetto per i propri simili passino anche attraverso l’amore e il rispetto per gli animali.

Quali sono gli obiettivi che il ‘Fondo Amici di Paco’ vuole conseguire entro quest’anno?

Diciamo che gli obiettivi sono di lungo periodo e prevedono la scomparsa totale degli abbandoni e dei maltrattamenti verso gli animali. Per ora pare un’utopia, ed è per questo motivo che parlo di lungo, anzi lunghissimo periodo. Un tempo nessuno avrebbe immaginato la scomparsa della schiavitù, eppure è successo. Ecco, un giorno il rapporto tra uomini e animali sarà basato sulla comprensione e il rispetto. Grazie a tutto l’impegno che noi e altre associazioni stiamo sostenendo. Per quanto riguarda il breve periodo, ci accontentiamo, si fa per dire, di portare a termine per il settimo anno consecutivo la nostra Campagna Antiparassiti, attraverso una raccolta fondi che ci permette di acquistare e destinare ai rifugi che aiutiamo in tutta Italia prodotti per la profilassi antiparassitaria, per consentire agli ospiti dei rifugi condizioni di vita più sane, che sono l’anticamera dell’adozione presso una famiglia che li ami.

Può darci qualche anticipazione sulle prossime iniziative della vostra associazione?

Continuiamo con la Campagna Antiparassiti, un impegno molto oneroso in termini organizzativi e finanziari. Inoltre, sul fronte sensibilizzazione, con l’arrivo dell’estate riproponiamo la nostra tradizionale campagna estiva contro l’abbandono, che viene veicolata attraverso la nostra rivista “Amici di Paco”, insieme al vademecum “Mettiamo Bobi e Micio in valigia”, ricco di suggerimenti per andare in vacanza con i propri amici a quattro zampe. Poi abbiamo appena lanciato una nuova campagna “Tu credi… ti sbagli” contro la sofferenza degli animali, per far riflettere proprio chi crede che un cane, solo perché non ha la parola, non soffra. Una campagna di forte impatto, che sta raccogliendo molti consensi. Gli altri impegni sono sul fronte dell’editoria, con i libri di Paco Editore, la casa editrice che pubblica libri “benefici”, il cui ricavato viene devoluto al Fondo Amici di Paco. Storie di animali, ma non solo, per far riflettere e raccogliere fondi.

Simone Ciloni