2 agosto: 32 anni fa la strage della stazione di Bologna

Strage di Bologna

STRAGE DELLA STAZIONE DI BOLOGNA – L’orologio della stazione di Bologna Centrale da 32 anni esatti segna le 10 e 25. Le sue lancette non si muovono, sono ferme allo scoppio di una bomba che fece 85 vittime il 2 agosto del 1980, segnando una delle tappe più nere e dolorose degli anni che vengono oggi comunemente denominati “di piombo”.

Nel corso di numerose indagini, contrassegnate da depistaggi e veti imposti dai segreti di stato, si sono ipotizzate le più disparate ipotesi. Dapprima si pensò di imputare la strage a cause fortuite, finché non fu chiara la natura dolosa del fatto e gli inquirenti furono portati a seguire la pista del terrorismo nero. Un primo processo portò all’assoluzione degli imputati, estremisti di destra appartenenti al NAR (Nuclei Armati Rivoluzionari) tra i quali Roberto Fiore e Massimo Morsello, poi fondatori di Forza Nuova, Francesca Mambro e Giuseppe Valerio Fioravanti. Un secondo processo fu poi avviato nel 1993, successivamente al riconoscimento dell’invalidità del primo. Nel 1995 la Mambro e Fioravanti vennero condannati all’ergastolo come esecutori dell’atto.

La complessa vicenda giudiziaria non ha però messo in luce i numerosi punti oscuri che contrassegnano il fatto e a tutt’oggi l’Associazione tra i famigliari delle vittime della strage della stazione di Bologna chiede che giustizia completa venga fatta e propone numerose iniziative a sostegno della memoria di quanto accaduto.

 

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