P4: difesa conferma la sentenza della Cassazione, Papa resta libero

Alfonso Papa

P4 CARCERE PAPA – Rigettato ieri dal Tribunale del Riesame l’appello dei Pm Henry J Woodcock e Francesco Curcio contro l’ordinanza di scarcerazione nei confronti del parlamentare Pdl Alfonso Papa. L’uomo, rimasto in carcere a Poggioreale dal 20 luglio 2011 per 101 giorni dopo il voto favorevole della Camera alla richiesta di autorizzazione all’arresto, era accusato di associazione a delinquere, nell’ambito dell’inchiesta sulla cosìdetta P4. Dei 26 capi di imputazione per Papa ora ne rimangono in piedi due, con l’accusa di concussione. Ora il Tribunale gli ha dato ragione confermando la sentenza della Corte di Cassazione.

In merito Lello D’Alise, il legale di Papa, ha spiegato: “Il Tribunale del Riesame ha confermato quanto sostenuto dalla difesa e accolto dalla Corte di Cassazione in merito all’insussistenza dei gravi indizi sia per l’associazione per delinquere in concorso con Luigi Bisignani e con alcuni componenti delle forze dell’ordine, sia sul tentativo di concussione ai danni di Giuseppe De Martino. Il Riesame ha inoltre escluso definitivamente l’ipotesi relativa alla ricettazione delle schede telefoniche“.

“La pubblica – ha spiegato Papa – accusa subisce l’ennesimo colpo di scure”. “Non mi stupiscono gli ultimi pronunciamenti perché confermano la falsità delle accuse a me rivolte per le quali ho trascorso 101 giorni dietro le sbarre. Confido nella magistratura e sono certo che la verità emergerà nel processo, come già sta accadendo. Dei 26 capi di imputazione inizialmente contestatimi oggi ne sopravvivono due relativi a episodi di concussione per un valore che eguaglia la metà del mio reddito attuale. Di questo mirabolante processo, che i giornalisti seguono assai poco, non perdo neppure un’udienza. Ogni appuntamento con i miei ex colleghi di Napoli è un salto nel passato”, ha concluso.
Redazione online

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