Ilva Taranto: si è conclusa la lunga udienza del riesame

Stabilimento Ilva

CASO ILVA TARANTO – Si è conclusa davanti al Tribunale del Riesame la lunga udienza, iniziata ieri ed aggiornata ad oggi, sul caso dell’Ilva di Taranto. I legali dell’azienda siderurgica avevano presentato ricorso contro il sequestro degli impianti dell’area a caldo dello stabilimento disposto il 26 luglio scorso dal Gip di Taranto. Per otto tra dirigenti ed ex dirigenti erano stati ordinati anche gli arresti domiciliari. I provvedimenti del Gip sono stati adottati sulla base dell’accusa di disastro ambientale.

I legali dell’Ilva hanno depositato due perizie di parte, una chimica e l’altra epidemiologica, per ottenere il dissequestro degli impianti. Il sequestro, infatti, reso effettivo con l’apposizione dei sigilli da parte dei carabinieri lunedì scorso, non consente la facoltà d’uso. Un provvedimento che ha messo in agitazione i lavoratori dello stabilimento siderurgico più grande d’Europa, minacciando la sopravvivenza stessa dei posti di lavoro per quasi undicimila persone, tra operai dell’azienda e lavoratori dell’indotto. In un’area, come gran parte del Meridione, già gravemente depressa.

Nel corso dell’udienza, la Procura di Taranto ha depositato alcune intercettazioni telefoniche riguardanti i dirigenti dell’Ilva.

Oggi in aula hanno parlato ancora i legali dell’azienda e dopo le requisitorie dei magistrati, i giudici del Riesame hanno sospeso l’udienza e si sono ritirati per esaminare il materiale depositato.

La decisione dei giudici del Riesame, in merito al sequestro dello stabilimento, verrà presa nei prossimi giorni. Il termine ultimo per il deposito della relativa ordinanza è il 9 agosto, ma la decisione potrebbe arrivare anche prima.

Redazione

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