Napolitano spiega il ricorso alle questioni di fiducia in Parlamento

Giorgio Napolitano (Getty Images)

NAPOLITANO SU FIDUCIE PARLAMENTO – “In quanto al frequente ricorso alla decretazione d’urgenza e alla posizione di questioni di fiducia si tratta, come è noto, di una prassi di antica data, su cui il Presidente Napolitano ha espresso le sue preoccupazioni, tendendo a porvi freno, fin dall’inizio e in tutto il corso del suo mandato”, spiega una nota del Quirinale di commento alla promulgazione del decreto sulla spending review, approvato ieri in via definitiva dalla Camera dei deputati. Ma, si precisa nella nota, “è innegabile che nel corso dell’ultimo anno il governo precedente e quello attuale hanno dovuto affrontare emergenze e urgenze senza precedenti, insorte in sede europea“.

In questo modo il Quirinale tenta di giustificare il ricorso abnorme, da parte degli ultimi governi, ai decreti legge e alle questioni di fiducia, che di fatto in molti casi hanno esautorato il Parlamento (lunedì il governo Monti ha posto alla Camera la 34^ questione di fiducia in poco più di otto mesi dall’assunzione della carica).

“E’ innegabile – prosegue la nota – che la ripetuta sollecitazione del Presidente ad approvare in Parlamento modifiche costituzionali e riforme regolamentari che garantissero un iter più certo e spedito dei disegni di legge ordinari, non ha trovato riscontri in conseguenti iniziative e deliberazioni nelle due Camere, neppure nella presente legislatura, almeno fino a questo momento. C’è dunque materia per riflessioni critiche e per impegni concreti da parte sia di chi governa sia delle forze politiche, per assicurare tanto un pieno rispetto, e un libero svolgimento, del ruolo del Parlamento, quanto il tempestivo ed efficace assolvimento dei compiti propri dell’esecutivo”.

Il Presidente Napolitano ha promulgato oggi il decreto sulla spending review, approvato ieri alla Camera.

Redazione

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