Madrid: guerra aperta al “botellón”, l’usanza di bere nelle strade

La Piazza di Puerta del Sol di Madrid (Getty Images)
Tempi duri per i ragazzi madrileni. Le nuove norme introdotte lo scorso 16 luglio contro il famoso botellón, ovvero l’usanza di bere nelle strade, stanno comportando l’aumento delle sanzioni, che arrivano fino a 600 euro (500 per i minorenni) e sono destinate alle casse del Comune di Madrid. I ragazzi multati si lamentano dell’elevato costo delle sanzioni, in questi tempi di crisi difficili da pagare, definendole abusive e sproporzionate. Le diverse unità della polizia si sono organizzate in specifiche pattuglie notturne per lottare contro il botellón.

Ogni notte, specie nei fine settimana, una decina di agenti entrano in moto nelle piazze, per impedire che i giovani fuggano vedendo la polizia. Gli agenti del Centro, iniziando dalla zona di piazza di Oriente, durante la notte si muovono per tutto il distretto; uno dei poliziotti riferisce che: “Il botellón cambia con l’avanzare della notte. All’inizio sono i giovani, che di norma non danno problemi. Però a partire dalle tre o le quattro, la gente diventa più aggressiva”.

Luis, uno dei ragazzi multati, si difende così: “Mi sembra assolutamente smisurato. Facciamo botellón perché non possiamo pagare i drink in discoteca.” Se si riconosce l’infrazione e la si paga entro i dieci giorni seguenti l’importo si riduce a 340 euro (300 per i minori); la multa per chi beve in strada è più cara di quella per chi guida in stato di ebbrezza, che arriva a 500 euro e la perdita di sei punti sulla patente. I ragazzi multati si lamentano anche di questo, considerando il reato di guida in stato di ebbrezza molto più grave, poiché mette a rischio altre persone: “Noi al massimo diamo fastidio ai vicini” spiega uno di loro, che preferisce rimanere anonimo.

Altra forma di consumo di alcool in strada molto abituale consiste nel comprare lattine di birra dai venditori ambulanti che si posizionano davanti le porte dei bar, per risparmiare sulle bevande all’interno dei locali. Anche in quel caso viene inflitta una sanzione, che può arrivare fino a 600 euro e coinvolge anche il venditore ambulante. Due delle zone con maggiore incidenza sono quelle di piazza del Rey, in cui si trova il Ministero della Cultura, e la piazza di Juan Pujol, due delle zone che i poliziotti lasciano sempre alla fine.

Sveva Valenti