Brasile: in vista delle Olimpiadi del 2016 proteste a Vila Autodromo

Vila Autodromo, Rio de Janeiro

BRASILE: POLEMICHE PER LE OLIMPIADI – Sono appena terminati i giochi olimpici di Londra 2012, ma già in Brasile, il paese prescelto per ospitare le Olimpiadi nel 2016 i lavori di costruzione per l’evento sono già iniziati. Quattro anni è il tempo a disposizione delle autorità per cercare di rendere fruibile Rio De Janeiro agli atleti e alla stampa che accorreranno per l’occasione.

Ma gli interventi che l’amministrazione di Rio e il governo brasiliano hanno architettato stanno già creando dei problemi alla popolazione locale. In particolare l’edificazione del villaggio olimpico, il luogo che dovrà ospitare le stanze degli atleti partecipanti ai giochi, non è ancora iniziata, ma già il progetto ha scatenato delle polemiche. Il villaggio dovrà inserirsi all’interno di quello che attualmente è la favela di Vila Autodromo, un villaggio nei pressi della laguna di Jacarepagua, nel distretto occidentale di Barra de Tijuca. Si tratta di un nucleo abitato che, seppur vicino ad una zona degradata sembra essere indenne dal proliferare del crimine e del traffico di droga. I suoi abitanti, comunque poveri e umili, sono orgogliosi della zona in cui vivono, ma l’amministrazione intende espropriare le loro case e trasferirli in sobborghi vicini.

Gli occupanti di Vila Autodromo non ci stanno e si stanno mobilitando per impedire di essere cacciati. Pedro Paulo Franklin, vigile del fuoco in pensione che vive proprio nel quartiere ha detto ai giornalisti: “L’esproprio è assurdo. Dio ci ha donato questo angolo di paradiso. Abbiamo costruito tutto questo con le nostre mani, con tanto sudore, con tanto sforzo e amore”, ha dichirato ai microfoni l’uomo.

Come alternativa, gli abitanti di Vila Autodromo hanno proposto di utilizzare le due università locali come campus per atleti.

 

Redazione online