Il Governo Monti cambia marcia: maxi-concorso per la scuola, liberalizzazioni e legge anticorruzione

Mario Monti (getty images)

 

 

GOVERNO MONTI – Il primo Consiglio dei ministri post vacanze estive si apre all’insegna della crescita e di un maxi concorso nazionale per favorire l’ingresso di 12 mila persone nel mondo della scuola. “Una giornata intera dedicata alla riflessione su come mobilitare tutte le energie per raggiungere l’obiettivo della crescita”, si legge in una nota di Palazzo Chigi. “La discussione è stata introdotta dal ministro Passera che ha fatto il punto sulle politiche già avviate e in parte realizzate dal suo dicastero e ha prospettato le direttrici affinché il Paese ritorni a crescere”.

Tra i punti all’ordine del giorno il recupero del gap infrastrutturale, spinta all’innovazione tecnologica e all’internazionalizzazione delle imprese, creazione di un contesto favorevole alla nascita di start up, investimenti nel capitale umano promuovendo l’apprendimento permanente e valorizzando il merito, nuove liberalizzazioni e legge anticorruzione, riduzione degli oneri burocratici.

In primo luogo è stato affrontato il tema dell’abbattimento del debito pubblico. “Ottenere il pareggio di bilancio e aggredire lo stock del debito pubblico libererà risorse e capitali che potranno indirizzarsi all’investimento e rivitalizzare la domanda – spiega la nota finale di Palazzo Chigi -. Nei prossimi mesi l’azione di governo si incentrerà in particolar modo sulla riduzione del debito pubblico, in particolare mettendo in atto gli strumenti creati per procedere alla valorizzazione e successiva dismissione del patrimonio dello Stato, sia degli immobili che delle partecipazioni pubbliche. Una particolare attenzione sarà dedicati ad affrontare gli effetti sociali della crisi e gestire il processo di ristrutturazioni industriali in atto”.

 

Un campo d’azione altrettanto importante è costituito dal programma di liberalizzazioni, per “creare spazi nuovi – si legge nel comunicato del Cdm – per la crescita di autonome iniziative private attualmente bloccate o rese interstiziali da una presenza pubblica invadente e spesso inefficiente (settore postale, beni culturali e sanità)”. Inoltre è importante, spiega l’esecutivo, impostare una più efficiente politica energetica che aumenti la sicurezza degli approvvigionamenti e contenga il divario di costi per cittadini e imprese rispetto a quelli di altri Paesi dell’Unione. Il governo spiega di voler condurre un’ampia consultazione in materia”.

Resta irremovibile la riduzione del debito pubblico, in particolare mettendo in atto gli strumenti creati per procedere alla valorizzazione e successiva dismissione del patrimonio dello Stato, sia degli immobili che delle partecipazioni pubbliche. Infine tra le azioni in programma nell’agenda del Governo Monti per i prossimi mesi c’è anche quella di “armonizzare la disciplina di riforma del mercato del lavoro privato con quella del lavoro pubblico”.

 

Redazione

 

Con Direttanews.it sei sempre al centro delle notizie, clicca QUI e diventa fan