Danimarca: in campo 600 milioni di corone per i giovani disoccupati

LA DANIMARCA E IL LAVORO – Rappresentano il futuro di un paese, ma se non li si aiuta nel presente non lo diventeranno mai: sono i giovani, la forza lavoro di domani vessata dalle incertezze di oggi. Non solo in Italia, ma in tutta Europa. Prendiamo la Danimarca, ad esempio, dove una disoccupazione giovanile così alta non la vedevano dal 1984: quasi trent’anni. Un campanello d’allarme più che sufficiente a spingere il governo guidato dalla laburista Helle Thorning-Schmidt a presentare un piano mirato.

Quasi il 15% dei giovani danesi tra i 15 e i 24 anni non ha un lavoro, spiega il quotidiano Politiken. La difficoltà nel trovare un impiego è causata da dinamiche ben note: non si creano nuovi posti di lavoro, i giovani non fanno esperienza e finiscono per rimanere inevitabilmente ai margini del mercato del lavoro. La via d’uscita è altrettanto nota: rendere competitiva l’economia del paese scandinavo, riaccendere il motore dell’occupazione, riassorbire i ventenni che oggi stanno a braccia conserte.

Il governo danese intende aiutare i giovani a trovare lavoro: 635 milioni di corone (circa 85 milioni di euro) del prossimo bilancio statale dovrebbero essere destinati a questo obiettivo. La fascia più vulnerabile secondo la premier Thorning-Schmidt è quella tra i 25 e i 29 anni, dove la disoccupazione è più bassa (10,1%) ma più difficile da debellare. In campo dunque oltre seicento milioni, per un programma che dovrebbe coprire il triennio 2013-2016. Le strategie prevedono la creazione di posti di lavoro per i neo laureati, facilitazioni alle imprese che assumono apprendisti, la formazione continua aziendale.

Un programma ambizioso, considerato positivo da più parti e che per una volta trova l’appoggio anche dell’Alleanza Rosso-Verde, il partito di sinistra esterno al governo e solitamente molto critico nei confronti dell’esecutivo.

 

Antonio Scafati