Riforma della sanità: giro di vite su videopoker, tabacco e bibite zuccherate

Slot machine (Getty Images)

 

 

RIFORMA DELLA SANITA’ – La mini-riforma della sanità promette di cambiare certe ‘cattive’ abitudini degli italiani, a cominciare dalle slot machine e dai videopoker, dalle sigarette alle bibite analcoliche contenenti dolcificanti. Il decreto legge dovrebbe subire ancora qualche piccola limatura in attesa del Cdm del prossimo venerdì, ma le idee del ministro Renato Balduzzi sembrano abbastanza chiare. Slot machine e videopoker lontano dalle scuole di qualsiasi grado, almeno 500 metri, e anche dai centri giovanili o da istituti frequentati principalmente da giovani. Nel testo sono inoltre confermate le norme contro il fumo, che prevedono sanzioni da 250 a 1.000 euro a chiunque “vende o somministra i prodotti del tabacco ai minori di anni 18”.

Stretta di vite anche per i produttori di bibite analcoliche con zuccheri aggiunti e con edulcoranti: il testo infatti prevede per 3 anni un contributo straordinario a carico dei produttori di 7,16 euro per ogni 100 litri immessi sul mercato. Il testo inoltre stabilisce anche un contributo a carico di produttori di superalcolici, “in ragione di 50 euro per ogni 100 litri immessi sul mercato”.

 

Nella mini-riforma della sanità ci sono anche le norme sul Governo Clinico, in particolare sulle nomine dei direttori generali delle aziende sanitarie, che non saranno più effettuate dai presidenti di Regione ma dalla giunta regionale. L’ultima bozza di decreto prevede inoltre che le Regioni provvedono alla nomina dei direttori generali delle aziende e degli enti del Servizio sanitario regionale “garantendo adeguate misure di pubblicità dei bandi, delle nomine e dei curricula, di trasparenza nella valutazione degli aspiranti”, nonché il possesso “da parte degli aspiranti medesimi di un diploma di laurea magistrale e di adeguata esperienza dirigenziale, almeno quinquennale nel campo delle strutture sanitarie e settennale negli altri settori, con autonomia gestionale”

Inoltre saranno aggiornati i Livelli essenziali di assistenza (Lea) in particolare per quanto riguarda le “persone affette da malattie croniche, da malattie rare, nonché da dipendenza da gioco d’azzardo patologico”. Nell’ultima bozza si legge che questo è “al fine di assicurare il bisogno di salute, l’equità nell’accesso all’assistenza, la qualità delle cure e la loro appropriatezza riguardo alle specifiche esigenze”.

Tra i “principi fondamentali in materia di esercizio dell’attività libero professionale intramuraria”, il decreto introduce la tracciabilità dei pagamenti ai medici che svolgono attività intramuraria fuori dall’ospedale in assenza di spazi dedicati, ovvero è stabilito il “pagamento di prestazioni di qualsiasi importo direttamente al competente ente o azienda del servizio sanitario nazionale, mediante mezzi di pagamento che assicurino la tracciabilità della corresponsione di qualsiasi importo”.

 

Redazione

 

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