Fiducia delle famiglie ai minimi storici, scendono le vendite al dettaglio

FIDUCIA FAMIGLIE – L’Istat segnala un calo delle vendite al dettaglio in Italia nel mese di giugno (quello in cui si è pagata la prima rata dell’Imu). L’indice, su base annua, è calato dello 0,5%. Le vendite al dettaglio dei prodotti alimentari sono cresciute dell’1,3%, mentre quelle dei prodotti non alimentari sono calate dell’1,4%.

Rispetto a maggio 2012, secondo l’Istat, le vendite al dettaglio aumentano dello 0,2% per i prodotti alimentari e dello 0,4% per quelli non alimentari. Le vendite per forma distributiva mostrano, rispetto a giugno 2011, crescono per la grande distribuzione (+1,8%), mentre diminuiscono per le imprese operanti su piccole superfici (-2,1%).

Nei primi sei mesi del 2012, rispetto allo stesso periodo del 2011, l’indice grezzo diminuisce dell’1,4%: le vendite di prodotti alimentari segnano un leggero aumento (+0,2%), quelle di prodotti non alimentari registrano invece una flessione (-2,2%).

In calo, ad agosto, l’indice di fiducia delle famiglie, ai minimi dal 1996, anno di inizio delle serie storiche. Il relativo indice cala dal 92,2 di luglio al 92 di agosto. Diminuisce anche la fiducia dei consumatori, da 86,5 a 86,0.

Federconsumatori stima un crollo dei consumi vicino al 5%. Secondo l’associazione èuna “vera e propria catastrofe per l’economia”: un calo di questo tipo, infatti, “equivarrebbe ad una contrazione complessiva della spesa di ben 35,5 miliardi di euro”.

Redazione

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