Si sposa firmando come “Schiava Sessuale” nei confronti del marito-padrone, poi si lasciano e…

Lei era la “schiava”, lui il “dominatore”, per contratto, firmato prima del matrimonio da entrambe le parti. Ma quando la coppia si è separata, anche se non per motivi strettamente attinenti quell’accordo per il sesso estremo, quel patto consensuale di sottomissione della donna all’uomo è uscito allo scoperto, tra le carte che la donna – una 32enne padovana – ha presentato al giudice a supporto della denuncia per maltrattamenti e stalking nei confronti dell’ex coniuge.

Una storia che pare aver anticipato il romanzo-cult dell’estate, “Cinquanta sfumature di grigio”, della scrittrice inglese Erika Leonard. Il protagonista di questa vicenda – riferiscono i quotidiani locali – è 41enne che gestisce locali pubblici, con una precedente denuncia per violenza sessuale; la sua ex compagna lavora come commessa. Si erano sposati nel 2006, ma già due anni prima, scoperto che la loro intesa erotica era ottimale, aveva deciso di firmare una sorta di accordo privato nel quale elencavano le 10 regole da rispettare. La prima, recitava pressapoco così: “la schiava accetta di concedere se stessa per soddisfare ed esaudire i desideri del suo padrone”. Poi però l’intesa, anche quella sadomaso, si è affievolita. L’unione matrimoniale è naufragata, e i due nel 2011 si sono separati.

Ma l’uomo non avrebbe in realtà accettato di chiudere lì la loro storia, ed ha così continuato a perseguitare lex moglie, che l’ha denunciato per maltrattamenti in famiglia e stalking. L’arduo compito che spetta al magistrato, il sostituto procuratore di Padova Sergio Dini, è ora quello di decidere – tra l’altro – quale forza probatoria abbiano le accuse di maltrattamenti di fronte ad un patto di schiavitù sessuale, anche se privato, che la donna aveva accettato e firmato.

 

Fonte: www.leggo.it