Presidenziali USA. Convention repubblicana: Paul Ryan si presenta tra gli applausi

Ryan e Romney (getty images)

CONVENTION REPUBBLICANA – Ieri alla convention repubblicana di Tampa è stato il turno di Paul Ryan, ufficialmente proclamato candidato alla vicepresidenza e seguitissimo nel suo discorso elettorale. Il quaraduenne del Wisconsin che Mitt Romney ha scelto come suo compagno per la fine della corsa elettorale verso le presidenziali non ha deluso i presenti e ha strappato numerosi applausi dando l’impressione di essere particolarmente convincente.

Ha stupito tutti Paul quando ha iniziato a parlare di welfare e sanità, contraddicendo quanto sostenuto dai democratici sull’intenzione dei repubblicani, e di Ryan in particolare, di smantellare l’istituzione sanitaria che attualmente è denominata Medicare: “Un’amministrazione Romney-Ryan proteggerà e rafforzerà il Medicare, per la generazione di mia madre, per la mia generazione, per la generazione dei miei figli e dei vostri”. Così ha detto il candidato vice, utilizzando la consueta retorica familistica americana, ma sferzando via con abilità dialettica l’opposizione dei democratici e di Obama su questo punto.

Ryan non ha ovviamente mancato di attaccare l’attuale presidente e avversario Barack Obama, tra critiche dirette e pesanti e affermazioni di sottile ironia. Il problema dell’attuale governo, secondo il conservatore, è l’assenza di una leadership forte alla Casa Bianca, l’incapacità di Obama di fronteggiare con la dovuta competenza le problematiche di tipo economico e la propensione verso lo sperpero di risorse che starebbe portando al processo di indebitamento.

Il succo del discorso però è stato quello in cui il politico ha presentato il progetto repubblicano ed ha accennato ai provvedimenti che un eventuale governo conservatore attiverebbe al fine di riattivare il mercato americano. L’annuncio più seguito è stato quello con il quale Ryan ha promesso la creazione di 12  milioni di posti di lavoro aggiuntivi.

 

Redazione online